06 agosto, 2012

una storia senza tempo...nona parte

I piedi della donna seguirono il sentiero per abitudine: la sua mente in posizione di stallo, cercava la forza di accogliere e vagliare singolarmente l'accozzaglia di ipotesi che, opprimendola le sconvolgevano l'animo con tonalità di sentimenti dal più buio al più solare.
Aperta la porta della sua casetta, si gettò sul letto, gli occhi , fissi al soffitto, proiettavano le immagini dei suoi pensieri mendicanti  risposte certe.
La catenina era indubbiamente la “sua”. Come poteva essere al collo di Marienne? La ragazza aveva parlato di sua madre e di un suo patrigno, quindi, aveva conosciuto un padre!
Se fosse stata la sua Teresa , come avrebbe potuto prendere il vapore ed attraversare il mare in così giovane età? “No,no ,è una povera pastorella, però resta il fatto che ha addosso la catenina di mia figlia, se non è lei ,la storia della catenina potrebbe condurmi verso la mia Teresa!”

24 luglio, 2012

Una storia senza tempo...ottava parte


Era il giorno nel quale sua figlia avrebbe compiuto quindici anni.
Tania , quel mattino si svegliò con quel pensiero. Stesa sul letto, le braccia incrociate dietro la testa , osservava un raggio di sole che, noncurante dei pensieri tristi della donna, penetrando da una fessura della finestra, illuminò la stanza con un radioso spicchio di luce..
“sorridi, sorridi !” gli parlò la donna “ tu puoi ”
Mentre si crogiolava nei suoi pensieri sentì provenire dall'esterno il rumore di zoccoletti di pecorelle ed udì la voce di giovane donna che richiamava un cagnolino.
La curiosità cacciò l'indolenza di Tania che, sollevatasi dal letto, si accostò alla finestra.
Aprì le persiane ed affacciatasi vide una giovane pastorella, che conduceva il suo gregge al pascolo.
Tania sorrise.
Era tutto così buffo. Ella era abituata a vedere greggi che passavano per la strada ma, mai piccolo come questo.
Cinque pecorelle trotterellavano dietro alla pastorella che, parlava loro chiamandole ciascuna con il proprio nome.

23 luglio, 2012

Una storia senza tempo...settima parte



Seduta sul calesse , teneva salde le redini. Le nocche delle mani bianche erano l'unico segno visibile della tensione che la governava.
La strada sterrata e in salita sballottava la carrozza e così la donna.
Tania percepì la similitudine tra quella strada e la sua vira: sempre più spesso in salita e colma di ostacoli.

Dopo aver preso la decisione di recarsi al convento per cercare la figlia abbandonata, si concesse ancora qualche giorno per chiarire le idee , per assaporare pienamente le emozioni incontrollabili che l'invasero di fronte alla svolta positiva del destino.
Adesso ,sulla strada , ripeteva ciò che aveva pianificato;
Avrebbe raccontato, alla Madre Superiora, tutta la sua storia e , per la prima volta, non avrebbe tralasciato nulla del suo vissuto, delle sue scelte giuste o sbagliate e di quelle imposte da un destino bizzarro.
Si sentiva sicura del successo della sua richiesta, poiché, grazie a Monsignore Piga aveva una casa e con i soldi risparmiati, con tanta fatica, aveva comprato un campicello già seminato a grano.
“Sicuramente”, pensò la donna, “non potranno restituirmi immediatamente mia figlia . Non mi conosce ma, io mi proporrò come volontaria per l'assistenza ai bambini e mia figlia imparerà ad amarmi. Solo allora saprà del nostro legame. Le racconterò tutto, mi capirà, mi amerà...Le suore mi aiuteranno...non possono impedire ad una madre di ricongiungersi con la sua figliola, quando l'abbandonai ero poco più di una bambina...!”

20 luglio, 2012

Una storia senza tempo...sesta parte



Per Tania si aprì un nuovo capitolo della sua vita.
Aveva due obiettivi da raggiungere : lavorare, guadagnare del denaro per riprendersi sua figlia , darle una vita dignitosa ed una giusta istruzione che le garantisse un tenore di vita migliore di quello di sua madre.
L'altro obiettivo era legato alla ricerca di notizie su Giosuè. Non poteva averla abbandonata.
Di questo si sentiva sicura.
Nella testa tanti pensieri le si accavallarono, in confusa ,buia disarmonia tra passato e futuro.
Sembravano nuvole impegnate a rincorrersi per ricoprire il cielo e nascondere il sole.
Sentì la necessità di restare sola per fare ordine mentale,per ritrovare quel raggio di luce che l'avrebbe spinta ad andare avanti, a lottare : la speranza
Salutata Gemma, cominciò ad orientarsi nella nuova casa..
La casa era vecchiotta, l'arredamento modesto ma essenziale.
La donna rifiutato , con garbo, l'aiuto di Gemma, iniziò a ripulirla.
Al piano superiore vi erano due camere da letto. Una grande ed una piccina.
Sognò, ad occhi aperti, nella stanza grande, uno spazio per lei con Giosuè e nell'altra sistemò, con la fantasia, un letto con baldacchino di pizzo e tulle, lo scrittoio, i libri, i giochi per la sua piccina
Mentre lavorava pensieri positivi cacciarono le nuvole dalla mente, restituendole forza e coraggio
“ ce la farò” disse a sé stessa.

17 luglio, 2012

Una storia senza tempo...quinta parte


il coraggio di Tania.

I ricordi erano dolorosi ma,  il destino sempre avverso con lei, ad un certo punto mutò.

Alle tre del mattino, Tania, si svegliò. Serenamente si alzò dal letto. Fuori era ancora notte, la luna con il suo buffo sorriso a spicchio verticale, vegliava sui sogni degli uomini.
Dopo poco sarebbe sorto il sole che, cacciando le tenebre, avrebbe dato luce al nuovo giorno.
Quello tanto atteso, il giorno dell'arrivo della sua figliola.
Affrettatasi al lavabo mise, l'acqua nel catino e si lavò.
Indossato il modesto vestito ed un grembiulone bianco si dedicò a preparare il pane.
Setacciò la farina, la impastò con acqua e sale e ,dopo avere lavorato l'impasto con il lievito, lo coprì, affinche, riposando si gonfiasse.
Nel frattempo accese il forno a legna utilizzando la fascina che aveva preparata la sera avanti.
Nel lavorio fisico la mente libera,riprese ad assemblare ricordi.

14 luglio, 2012

Una storia senza tempo....quarta parte

Tania



Nonostante l'accavallarsi dei ricordi Tania si dedicava con amore a preparare l'accoglienza per sua figlia, la nipotina e la sua amica Elena con Michela.
Mancava un giorno all'arrivo.
La donna ripuliva, dalla foglie secche, i gerani che pendevano con sorrisi colorati, dalla ringhiera del breve terrazzo di lavagna.
Intanto osservava la stradina acciottolata che conduceva alla sua casa.
Le pietre consumate dal tempo, segnate dalla storia erano linde.
Il giardino, nel retro della casa , profumava di rose, begonie, mammole. Armonia di colori come se un pittore Divino lo avesse colorato.
Nell'abbellire la sua casetta ,trascorse il giorno, arrivata la sera, Tania stanca ma serena ,andò a dormire.

12 luglio, 2012

Una storia senza tempo...terza parte



Ancora ricordi

Tania sentiva nel suo cuore saltellare la gioia.
Ancora un paio di giorni e avrebbe stretto al petto la sua figliola.
Aperte le finestre della sua modesta casa, nel borgo antico, prese a riassettarla.
Mentre passava da una camera all'altro, tirando a lucido ogni cosa, il fiume di ricordi continuò a scorrere nella sua mente.
Pochi giorni dopo la partenza di Giosuè, la giovane aveva portato al pascolo il piccolo gregge che il suo amore le aveva affidato
“curale per me!” le disse dandogli le carezze dell'addio.
“ lo farò, amore , la loro cura mi aiuterà a sopportare la tua lontananza, ti aspetteremo!”
“ritornerò, con il denaro guadagnato comprerò terreni e farò di te una signora!”
Promise il giovane allontanandosi con una sacca sulle spalle.
Quella mattina ,Tania, seduta sopra un sasso, suonava lo zufolo .Un malinconico suono sull'allegro belare delle pecorelle.
Improvvisamente senti qualcosa muoversi nel suo ventre.

09 luglio, 2012

Una storia senza tempo.....seconda parte

Il rimembrar delle passate cose


Il sole che sorgeva la trovò in leggero sonno.
Un raggio di luce, penetrando dalla finestra, le pizzicò il naso.
La donna si svegliò consapevole che sua figlia era in viaggio. Ritornava per abbracciare la sua mamma.
Ancora due giorni.  Il tempo sembrava scorrere lento.
Tania decise di recarsi al lago. In quel punto, dove vi si immette il fiume, vi era un grande prato oltre il quale iniziava il boschetto : lì vi era la casetta dove, Tania insieme alla sua amata nonna, aveva trascorso l'infanzia e i primi anni dell'adolescenza.
Arrivata che fu, si sedette su un sasso vicino al fiumiciattolo, chiuse gli occhi per cogliere i vecchi e noti profumi dei fiori selvatici e i suoni della natura.......................con il cuore preso da cotanti ricordi, spontaneamente immerse una mano nelle fresche acque..........sentì come una forza che, passando attraverso la mano, raggiungeva ogni parte del suo corpo, penetrava nella mente e da lì fino al cuore, nell'angolo più nascosto, in un ripostiglio segreto..........................ivi era conservata l'adolescenza.
Tania aprì gli occhi e vide che una mano d'acqua stringere lievemente la sua......................era la " dama del fiume" , bellissima, fata d'acqua, contornata di riflessi d'acqua, le sorrideva...............LEI che, secondo la leggenda era lo scorrere del tempo e delle storie di tutti...........

08 luglio, 2012

romanzo: una storia senza tempo

prima parte
Il tempo trascorre trasformando la vita degli uomini.
Essi sognano e progettano il domani ma, il percorso che li attende , gli intralci , gli avvenimenti, le gioie e i dolori sono scritti dal destino.
Mano invisibile alla mente umana, traccia le vie dell'umano vivere.
Era estate, il sole tramontava tuffandosi nel mare.
Seduta sul dondolo nel suo giardino Tania, ripiegata su sè stessa rifletteva.
Ormai viveva in solitaria scelta.
L'unica tristezza che, aveva radici di rimpianto nel passato, era la lontananza da sua figlia Enne.
Da quando si era sposata con Jaco aveva intrapreso una vita in continuo movimento.
Viaggiavano tantissimo.
Tania riceveva tante missive con altretante promesse: "presto ritorneremo ,mamma, staremo

24 giugno, 2012

poesia....La pace



Tempesta di egoismo,
perduti valori innati
mai saggia risposta
indussero
in scelta distinta
tra bene e male
nell'umana opera di malnati

Raggio di giustizia Divina,
bandito
dalla mente e dal cuore,
l'animo,
d'interesse avido,
perduto ha il senso
del fraterno amore.

Come in mare sconvolto,
corpi ignudi
schiacciano altri corpi
spingendoli nella melma
di povertà, sudicia morale, guerra.
Su onde torbide, purulenti
spirano demoniaci, infuocati venti.

Animi
in confuso turbamento,
cercano in coerente libertà
un senso alla vita,
che renda loro umana dignità
dono del Padre
nella sua raggiera
di Luce Infinita

Giammai cupidigia, del corporeo fugace,
fu portatrice di bontà e pace.

                                             

20 giugno, 2012

poesia....Il vento



Celato sguardo,
passo controvento
avanzo
tra rumori
profumi
sapori
dell'onda
aggredita
dalla furia del maestrale
Sul sereno viso
mai lacrime di sale,
solo amore condiviso.

I capelli,
al vento,
fluttuanti,
carezze vibranti
ricevono
dalle sue mani
simili alle tue.
Persuasiva
sicurezza.
Abbandono
in voluta
ebbrezza.

                                                  

03 giugno, 2012

poesia....Io indomito



Desideri ,
fluttuano incerti
nella mente
dell'indomito “Io”,
quanto,
api sciamanti
in confuso ronzio,
bramano bugno,
così,
riscontro
d'esistenza
è umano desio.
Nelle insonni notti
occhi
mai negligenti,
perseguono ,
nel buio,
tremolanti ombre.
Desideri vagabondi
emergono da nascosti
anfratti,
attraversando
il deserto dell'oscurità
richiedono
conferme,
che calmino
fame e sete
del conoscere
la forma
del proprio essere
aldilà,
della corporea realtà.
Le prime luci
del mattino
danno quiete
in risposta di Fede
 nell'amore Divino.

                     

                                

30 maggio, 2012

poesia....dolore


Non cantare
o Musa.
Non posso danzare
sulle note colorate
della tua musica
ancestrale.

Solo tristi parole
piange
il mio cuore.
Impotenti lacrime
cadono
su immagini
di distruzione.

Piove sul bagnato,
sulla povera gente
che vive
modicamente
del proprio lavoro,
sempre più spesso
del niente.


La natura
si ribella,
dice la “sua”
sulla superba
presunzione
umana
di dominare tutto
quel che in dono
ha avuto.

Sprecato l'arbitrio,
la ragione
ha perduto,
l'uomo,
in arrogante
presunzione
Divina superiorità.
Il vile denaro,
da quel Giuda
traditore,
idolo è divenuto
di appagante
fame di autorità.

Nel percorso
di dominio
legami di naturale
divino
valore
ha spezzato
dando inizio,
come un Caino,
al suo rovinoso
declino.
                                       

23 maggio, 2012

poesia.......Parole nel vento




Da corporea fanghiglia libera,
l'anima
in altura eleva,
in seno di luminosa raggiera ,
colorata scia,
come farfalle in volo avvinte
in festante armonia:
Sono parole di poesia.

Musa in attesa,
pensieri mai pensati,
con vento di passione
rimuove da torpore.
Lo Spirito, mai dormiente,
al di là del cuore e della mente
canta in ragion di attimo errante,
sensazioni colte
dal vissuto fuggente.

                                           




18 maggio, 2012

poesia........lo specchio




piccoli solchi,
segnano del tempo l'avanzare,
sul viso allo specchio,
raccolto in sguardo corporale.

L'occhio in grigior di tristezza
osserva il mutamento
non coglie, dell'età avanzata, la bellezza,
ma la caducità, pensiero di tormento.

Corpo celebrato in vigore di sola avvenenza
cecità induce sull'animo, essenza immortale;
invisibile proiezione, dell'essere naturale,
sull'immensità del percepire ciò che non ha presenza.

L'animo etereo, attraverso
cercati spiragli di vita su percorsi spirituali,
s'immerge tra le beltà dell'Universo
costruendo la miglior parte di sé stesso.

Così, mentre, l'amato , curato corpo avvizzisce
come fiore ripiegato, nella valle del tempo,
lo spirito temprato di luce, ringiovanisce
di coltivato splendore, fino all'abbandono dell'involucro spento.