Per
Tania si aprì un nuovo capitolo della sua vita.
Aveva
due obiettivi da raggiungere : lavorare, guadagnare del denaro per
riprendersi sua figlia , darle una vita dignitosa ed una giusta
istruzione che le garantisse un tenore di vita migliore di quello di
sua madre.
L'altro
obiettivo era legato alla ricerca di notizie su Giosuè. Non poteva
averla abbandonata.
Di
questo si sentiva sicura.
Nella
testa tanti pensieri le si accavallarono, in confusa ,buia disarmonia
tra passato e futuro.
Sembravano
nuvole impegnate a rincorrersi per ricoprire il cielo e nascondere
il sole.
Sentì
la necessità di restare sola per fare ordine mentale,per ritrovare
quel raggio di luce che l'avrebbe spinta ad andare avanti, a lottare
: la speranza
Salutata
Gemma, cominciò ad orientarsi nella nuova casa..
La
casa era vecchiotta, l'arredamento modesto ma essenziale.
La
donna rifiutato , con garbo, l'aiuto di Gemma, iniziò a ripulirla.
Al
piano superiore vi erano due camere da letto. Una grande ed una
piccina.
Sognò,
ad occhi aperti, nella stanza grande, uno spazio per lei con Giosuè
e nell'altra sistemò, con la fantasia, un letto con baldacchino di
pizzo e tulle, lo scrittoio, i libri, i giochi per la sua piccina
Mentre
lavorava pensieri positivi cacciarono le nuvole dalla mente,
restituendole forza e coraggio
“ ce
la farò” disse a sé stessa.