29 dicembre, 2011

poesia..........il silenzio




L’anima
cerca ragion d’appagamento
nel silenzio,
Evanescenza
vagante,
nel cielo ricoperto
di coppiose nuvole.
Silenzio assordante
nell’appropinquar della tempesta
conflitto rimbombante,
turbinio di  sepolti eventi.
Come scheletri
liberati da lunga
schiavitù,
appaiono in ragion di virtù,
gl' inappagati desideri
schiacciati da morale servitù.
Tra le silenziose fronde
della foresta 
sentimenti,
faticosamente  dormienti,
tra mente e cuore,
un Eolo furioso
li scuote
con  tumulto assordante
dal faticoso torpore.
Stridenti anime dannate,
infernale calore.
Nel calmo mare,
alla sera,
perduti
sospiri di amanti,
onde sconvolte di  passione,
cavalcano  tremanti,
frullio di assopiti sensi.
Il silenzio è un urlo
di  spiriti confusi
mai folli o dannati
un solo ardire:
esser ascoltati.










19 dicembre, 2011

................Natale.....pensieri liberi

 Tra pochi giorni
ancora sarà Natale
la festa più bella dell'anno.
Attorno a me
luminarie e
vetrine in festa,
nei volti la tristezza.
Manca il lavoro
aria di regressione attorno
gli occhi offuscati cercano te
Gesù bambino,
le lacrime
non sono
rimpianto
per l'assenza dei doni
la paura avanza
che manchi il pane,
fredda è della casa ogni stanza.
Ti preghiamo,
con il Tuo amore
nella natività
riporta le menti
alla saggezza;
chè l'uomo
sorga alla dignità

18 dicembre, 2011

poesia........ricordi di Natale


..Natale si avvicina e con Lui
del passato la malinconia,
Il presepe preparato con cura
dopo aver raccolto
muschio e sughero
del bosco in radura
Arrossati dal freddo
le orecchie e i nasi,
si era felici
preparando
in lieta attesa
l'arrivo del Divin Bambinello
come da ataviche radici.
Con attenzione
sistemavamo,
per scaldarlo,
la paglia
accanto al bue e all'asinello.
I pastori appressati alla capanna
donavan il latte caldo
alla dolce mamma
Inginocchiati
adoravan lo splendore
della cometa
annuncio
della natività del Redentore
venuto tra noi
per portar l'amore.
La vigilia,
allo scoccar dell'ora Santa,
la famiglia
si abbracciava
e in quel contatto
gli affetti rinnovava,
innalzando al cielo
un coro di ringraziamento
Il canto natalizio
si perdeva nel firmamento.
Uniti per le mani,
le voci all'unisono,
ringraziavano l'Altissimo,
nella mente solo luce
nè ieri nè domani;
trattenute lacrime
di emozione
coprivan gli occhi come velo.
Quell'impressione viva
la custodisco,
con rimpianto di semplicità,
dentro il cuore:
Come era bello il Natale
momento di rinnovata
unità umana e amore!!

06 dicembre, 2011

poesia....desiderio di solitudine....




Solitari momenti voluti,
mai vuoti
di necessità esistenziali.
Concentrazione
indipendente
dall’altrui presenza,
persegue..
autenticità
di pensieri,
mai confessati,
liberi da false coperture,
appaiono.
Invitanti naturali
pennellate
di richieste  umane
schiacciate
da un’etica
impositiva
fin dal grembo materno,
come pelle sulla pelle,
aprono l’animo
allo sfogo del  poetare.
Non sempre
la voce o la mano
disponibilità manifestano
nell’ esternare
riconosciute esigenze
insite nell’esser uomo.
Eppur in quei vissuti
di solitarie  riflessioni  ,
la mente,
come luce
al mattino,
espande attenzione
sul proprio e
sull’altrui scelte di vita.
Libera da  pregiudizi
matura
comprensione infinita
mai ipocrita,
di superbia e giudizi. 









02 dicembre, 2011

poesia........al nuovo giorno......


Posseduta dal sonno,
dopo tormentata
veglia
di travaglio
indesiderato
nell’enfantizzare
 paure e pensieri,
al  buio della sera,
 spenti, scuri e neri..


Il primo raggio
del nascente sole,
portando
il nuovo giorno,
la natura accarezza adagio.
Frugando
tra i meandri
della mente,
 ricongiunge il corpo
allo  Spirito
dormiente

I sensi  scompiglia,
gli occhi spalanca
a rinnovata meraviglia,
di vitali colori, suoni
del  giorno annunciato
Sul balcone
di gioia ,
piangono
la notturna rugiada,
i fiori,
spalancati i petali,
sorridono
al raggio divino,
alle sue carezze,
al nuovo mattino.

Nel mantello
tenebroso della sera,
la luce
un varco ha aperto,
cacciando il nero
del notturno pensiero
Raggiunto ha l’”io”,
 radioso baleno,
donando
 rinnovata spinta.
nel  cogliere
il nuovo giorno,
prezioso dono di vita.





















01 dicembre, 2011

poesia..........Alla finestra....



Brividi di freddo
nel desolato giardino,
appassito custode
di dormienti, nude piante
che,
pudicamente
non  degnano di sguardo
il sole,
indolente amante.

Una solitaria panchina
trattiene l’ultima foglia
prima che,
 un soffio
di gelido vento
la porti
sull’ umida terra,
in  putrida fanghiglia.

Un passero solingo
vaga,
in cerca di granaglia,
e in sconsolata postura,
osserva
quella morta natura

Come bimbo  smarrito,
dal giunger della sera,
sol nel sorger
del nuovo giorno,
troverà serenità
a sè attorno.

Così il passero,
la vita vedrà rinascere,
nella natura
che parea morta
e ,
con gioia ritrovata,
 avidamente,
cercherà  il sole,
consolatore ardente.

Anche l’uomo,
dopo le sue stagioni,
sarà
nuovo raggio lucente.
In consonanza Divina,
salirà gradini di note
di ancestrali strumenti
e,
 con musica
mai udita
andrà incontro alla vera vita.









29 novembre, 2011

tra me e Lui.........


Son trascorsi tre anni
da quella data da dimenticare
eppur alla mente non sfugge,
al momento giusto riappare.
Da allora
sofferenza, ospedali e medici
hanno invaso la mia vita
mentre gli amici
ho contato sulle dita. 
Ti chiedo perdono. o Signore,
se qualche volta
il mio pensiero
non accetta le Tue scelte
per me,
e
a desiderare, mi induce,
che quella mattina solare,
come piccola farfalla
avessi potuto volare
al Tuo cospetto
immersa nella Tua luce
consolata dalla Tua pace.
Se per me
hai scelto la via della sofferenza
aiutami a non sentirmi
inutile "cosa"
donami umiltà e pazienza.
Fa che il mio cuore
riconosca la Tua bontà
che,  in Te riponga
il mio filiale amore
Allontana gesti di altrui pietà
inutili, penose umiliazioni
alla  umana dignità.
                                    



 

24 novembre, 2011

POESIA.......ricordi


Come ali di gabbiano,
in controvento, sospeso
così la mente
i pensier ha fermato
nel recondito passato.

Note di  innocenti risate,
risuonavano sulla strada,
testimone dei giochi all’aperto.
Le ginocchia sbucciate,
non  erano impedimento,
con saliva o acqua eran curate.
Né lacrime, né lamento
Nella tinozza  il bagno alla sera;
 il vestito e le scarpe nuove
per la Messa alla domenica,
tutto era bello
come eterna Primavera

La parsimonia della  mamma
paziente formica.,
attenta ,mai stanca, presenza  vera.
Tutto intorno
una naturale semplicità
fidata amica.
univa tutti in scambievole umiltà

I volti delle persone amate
sorridono dalle nuvole,
così la mente le ha fissate,
come le sere,accanto al  focolare,
i racconti degli anziani
pieni di acciacchi
ma
saggi nel parlare.
Maestra la  madre Terra,
donava loro conoscenza.,
con il grande  libro
della natura.
La loro presenza era
dono di  calore affettivo e sicurezza

Un tramonto dietro l’altro
Il tempo è passato
Tutto ha modificato,
lasciando nel cuore
malinconici ricordi
di quel che ha divorato.

Un sospiro e la mente
ritorna al presente,
all’età che avanza.
Con  essa i malanni
le medicine, i dolori , gli affanni.
Chi ha la fortuna
d’esser circondato
di affetto e amore,
anche se è inverno
vedrà spuntare un fiore
Con questo ideale,
la vecchiaia non sarà malinconia
non rosicchierà
il corpo con lenta morte
Il tempo continuerà
a scorrere in serena armonia










18 novembre, 2011

racconto..................Il totano



La radiosveglia si accese automaticamente, così come era stata programmata la sera precedente.
Antonello e Tea si svegliarono e, come ogni mattina ascoltarono le notizie del giornale-radio-
Seguirono le previsioni del tempo che annunciarono una giornata soleggiata.
Novembre  avrebbe regalato un’altra giornata di tiepido Autunno.
Antonello si alzò dal letto velocemente
- dai alzati che andiamo a pescare- disse ad una  Tea. semiaddormentata.
-Ma come, fa freddo!- rispose la donna tergiversando per godersi ancora un po’ il  calduccio del letto.
-svegliati pelandrona. !!! - udì mentre le arrivava una cuscinata.
Antonello aprì le persiane della porta finestra nella camera da letto.
Dai vetri entrò un luminoso e caldo raggio di sole.
Tea  si decise a scender dal letto, quando, il profumo del caffè che, come una vaporiera,  sbuffava dalla cucina, invase la camera..
-buon giorno al nuovo giorno!!- esclamò cercando di raggiungere il bagno con gli occhi socchiusi e senza gli occhiali.  Traballando sulle pantofole calzate al contrario, andò a sbattere contro la  porta del bagno.
-oibò!!. Esclamò grattandosi la fronte.

17 novembre, 2011

poesia....il tuo viso...


Il tuo viso

Vi è una  stradina sterrata,
confusa tra la  macchia mediterranea;
anche i miei passi  
nel tempo, l’han segnata,.
guidandomi al mare
in solitaria.
appagante, passeggiata
Dietro una curva di cisto
Invadente, secondo natura,
al mio sguardo in attesa
 appare il tuo bel viso
avvolto di luce pura
Stelle lucenti
coronano il tuo capo,
Ma il lume radioso
 Che,
 il passo ferma e le menti,
è il tuo sereno sorriso,
stupor dei passanti
Un celestial mantello
ricopre il candor
del tuo vestito
che,
 nelle armoniose pieghe,
richiama il vergineo giglio
offerto all’Altissimo
con ubbidiente fiducia e umiltà,
culla per il di Lui figlio,
Ti ha  eletta Madre dell’umanità.
Per gli sguardi confusi,
da erranti, incerti pensieri,.
di vita dal cammin tortuoso,
oggi come ieri,
l’animo schiavo
dell’amaro lacrimare,
tra le pieghe del tuo vestito ,
trova  sollievo al penare
Dal Tuo sguardo cullati, come  barca
su tranquillo mare,
sogni e delusioni
confidano al Tuo cuore
La materna dolcezza del tuo viso
elargisce fiducia, grazie e amore


 

09 novembre, 2011

Il giardino di Novembre.....poesia


Un vecchio muro a secco,
un cancello arrugginito
cigola nel vento.
Stridente, dolorante assolo
del suo ripetuto, insistente  eco.

Nel giardino abbandonato
una boungaville,  nel silenzio, avanza.
Protegge il ricordo luminoso
di una storia d’amore vero
 profondo che, prosegue nel cielo

Dietro i pizzi della  finestra imponente
la donna osservava il giardino
con voce innamorata
ne descriveva la beltà
al suo amato, col solo sguardo, presente.

Il male, del giovane, invaghito,
procedendo in continua transumanza
lo possedeva strattonandolo  con violenza.
Pur se dal dolor affannato,  per la sua amata,
acclamava alla vita, come  neonato con  vagito.

La bruma sera arrivò in un tramonto autunnale
di lui si prese il corpo e uccise il male
lo Spirito libero  da imbragatura dolorante
si sollevò sopra il pianto della donna.
“La pietas Divina”  colpita nel cuore
presale la mano la unì al suo amore.

Si sollevarono in un unico volo
seguendo la via dalla luce segnata
L’umana spoglia, deposta in un unico letto
ebbe la terra del giardino come coperta,
ai piedi della boungaville che fioriva per loro

Le foglie autunnali danzavano
l’ultimo saluto alla pianta intristita
per l’incapacità di mantenerle in vita.
Il silenzio, nel giardino, regnava intenso
solitario custode di un amore immenso
                                                  

                                              






03 novembre, 2011

poesia......il volto

Vivacità espressiva
del volto
nella sua nudità,
 pensieri infiniti
 raccontano
del cuore e della  mente
i travagli..
Nella pelle:
solchi differenti
manifestano
l’essere
che vi è dietro..
 Mascherarsi,
a poco serve.
Dal profondo degli occhi
salgono
le forze della nudità:
la vulnerabilità
della presunzione
 del comando,
della malvagità
della sottomissione,
della sofferenza,
dell’amore, della bontà.......
Egualmente,
l’etica
si affaccia allo  sguardo,
e  come arcangelo
a spada infuocata,
difende
il volto
dell’umana  dignità.

                                                

23 ottobre, 2011

Poesia.......... I sogni son desideri......


Come l’onda, sconvolta dalla chiglia
I miei pensier, con violenza
da tepor di sonnolenza,
il vento scompiglia

Così quanto, da  intorpidita  pigrizia
il chiaror di lume stimola falena;
ritirata memoria in caverna
ai ricordi  richiama con solerzia.

Qual  delicate  perle in conchiglia,
i giovanil sogni, di fior sublime  fragranza,
sorriso suscitano alla sapienza
nell’età che avanza , quei  color di  meraviglia.

Il tempo velocemente  trascorso
 non  ha  sminuito  il permesso.
Di sognar colorato  è concesso
al viver di gioie ed affanni sommerso.

I sogni non son più ingenue  illusioni
ma  esistenziali desideri
Sognar   oggi non è come ieri
anche l’arcobaleno pùò dar delusioni.
                                    


21 ottobre, 2011

poesia......................Preghiera.................



 Ha le ali di farfalla
l’amor mio silente
a Te si affida e non falla
la mente mia lo sente

lo sguardo si perde
 nella tua luce possente
al mio cuore errante
sereno rifugio consente

A Te elevo preghiere
Con  leggero soffio sulle mani
Assorta, in  solitarie sere
Ti  consegno il mio domani

 A chi umile nelle avversità,
 elargisci corone di  rose canine
 per tua  Grazie e bontà,
A Te riservi quella con le spine.

Come umile ancella
seguirò la strada luminosa
al Tuo cospetto sarò farfalla
Su  dorato ramo di mimosa.


L’olio al lume non manca,
L’anima veglia  in attesa serena
nel Tuo amor confida  , mai stanca,
attenta, quando arriverà la sua sera

09 ottobre, 2011

poesia.....il dolore



Tormentoso pensiero
rogo puro
depreda
devasta con violenza,
saccheggia
con dolore
l’animo
il cuore.
Amare riflessioni
sonnacchiose,
pigre ,
lente,
emergono
improvvise
dal letargo.
Inaspettata pena,
tristezza
pianto..