La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

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14 aprile, 2011

i racconti di una volta......lo Spirito di Alessandra....FINE




Lo spirito di donna Alessandra
Il tempo trascorreva serenamente dando ragione ad Alessandra.
Tutto funzionava come aveva previsto lei: aveva creato il posto dell’armonia, aperto a gente di buona volontà .Il luogo dove ognuno aveva diritto alla propria dignità.
Nelle stagioni fredde si sentivano allegre risate delle donne che cucivano e ricamavano su ordinazioni sempre più numerose.
Ogni tanto attizzavano il fuoco nel camino e preparavano i pasti per tutti, soprattutto per quei volpacchiotti dei bambino che, terminata la lezione correvano a lavarsi le mani nell’abbeveratoio degli animali e poi a tavola, davanti al cibo caldo e fumante.
All’ora del pranzo la porta era aperta , chiunque bussasse era accolto con un “ benvenuto!” ed un piatto di zuppa.

Come ogni mattina, dama Alessandra, si svegliava al canto del gallo che annunciava un nuovo giorno
Lei apriva gli occhi sempre serena e le prime parole che il suo cuore sussurrava erano dirette alla luce che veniva dall’alto; parole di ringraziamento per la vita e il nuovo giorno.
Quel mattino sentiva che sarebbe stato un giorno speciale e questo le dava ancora  pìù serenità.
Si preparò, sistemò con ordine il piccolo spazio sul soppalco che era il suo angolo intimo.
Poi scese giù dalle scale e si trovò nella povera ma pulita aula.
Chiamò Alfredo, che si era creato uno spazio nel granaio e viveva una vita serena, si sentiva valutato amato.
Certo quella mattina che parlando al suo amato Bartolo esprimeva il desiderio di un buon guadagno , mai avrebbe immaginato la ricchezza che le sarebbe caduta addosso : la felicità
Si presentò davanti alla donna che lo salutò con rispetto e si fece aiutare in un lavoro che svolgevano quotidianamente, prima che arrivassero gli scolari.
Prendevano un secchio d’acqua e con la mano la spargevano sulla  terra battuta., quindi, spazzavano e schiacciavano con una grezza scopa fata di rami e sterpi secchi.
Fatto questo, Alfredpreparava “Bertolo” e con il calesse si recava al mercato ma molto spesso presso gli orti o il porto dove persone generose davano un po’ di quel poco che avevano per preparare il pasto per chi non aveva niente..Poi ripeteva  il giro per raccogliere i bambini che abitavano lontani.
Spesso portava qualche anziano che desiderava trascorrere una giornata alla fattoria di donna Alessandra.
Successivamente arrivavano le donne volontarie e preparavano il latte caldo per i bimbi che si sentivano correre festosi coperti dei loro miseri   indumenti.
Tutti avevano qualcosa da raccontare alla dolcissima maestra Alessandra che aveva sempre una parola consolatrice per tutti
Quella mattina  gli scolari grandi aiutavano i piccoli nell’esercizio di lettura, con voce bassa, la maestra A lessandra, curava la ferita di un bimbo che aveva un ginocchio sbucciato, per uno scivolone sulla ghiaia.
Tutto era sereno………….ad un tratto dalla strada si sentì un gran frastuono, urla e rumori,
 Alessandra si alzò, disse ai bambini:
“state seduti al vostro posto, qualsiasi cosa  succeda!” .
Aprì la porta nello stesso momento nel quale un cavallo imbizzarrito aveva rovesciato il calesse e veniva giù scivolando, con gli zoccoli sull’acciottolato,
la donna, non fece in tempo a rientrare, da fuori tirò verso sé, con quanta forza aveva la porta  pensando” i bambini! Devo salvare i bambini!!!”
Il cavallo con i garretti spezzati le fiondò addosso , trascinandola fino alla fine della via..

Accorsero in tanti, Clelia che insieme alle ricamatrici, sarte maestre e allieve
 si apprestava  alla  scuola, , vide  il cavallo travolgere la donna e farla sparire sotto il suo peso.
Si avvicinò alla porta della scuola, aprì :i bambini seduti al loro posto ,piangevano perchè avevano intuito che qualcosa di grave fosse successo
poi corse con gli altri verso il corpo martoriato della cugina, mentre, Alfredo finiva con uno sparo il cavallo impazzito per il dolore.
Anche lui, accorse insieme agli altri verso la maestra, si avvicinò piangendo , prese il corpo sulle sue robuste braccia e la sollevò verso il cielo urlando.........."perchè?.........perchè?......"
Tutti piangevano.
Lo spirito di dama Alessandra si avvicinò a Clelia………………………
“ non piangere cara, i bambini sono salvi…………..oggi per me è il giorno nel quale compirò un’altra svolta……………….”
“Come faremo senza di te?”..
“ seguite la strada dell’amore e farete tante cose……perchè l’amore  ripaga con amore”
“adesso ti devo lasciare, ho davanti a me un bellissimo viale illuminato con i colori caldi dell’amore …………………….una persona mi sta venendo incontro…………ma, ma    è…….suor Ermenegilda!!!!!!!!"!Addio Clelia
“devo andare!!! Le disse  sorridendo……" porta avanti il lavoro iniziato, di a tutti che di me si ricordi non quello che ho fatto ma l'amore che ho donato"….e così dicendo Alessandra prese la mano che Ermenegilda le tendeva e insieme si sollevarono ……………..terminato il viale trovarono una svolta di luce immensa e loro stesse divennero Luce nella Luce.
"staremo insieme per sempre"
                                                






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