Nel giorno del mio compleanno
Il mio spazio libero dove la fantasia e la realtà s'incrociano mescolando colori , profumi, sensazioni, fuori dallo spazio e dal tempo.
La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori
BENVENUTI NEL MIO BLOG...il mio diario di viaggio tra fantasia e realtà.
Se passate lasciate un commento..mi farete cosa gradita
Mariantonietta
poemetto...Elionora d'Arborea con traduzione
Visualizzazioni totali
Etichette
- poesie
- ATTIMI
- poesia su immagine
- RACCONTI
- POESIE IN GALLURESE
- romanzo una storia senza tempo
- preghiere
- ROMANZO UN AMORE
- ROMANZO i racconti di una volta
- ROMANZO una vita insieme
- acrostici
- romanzo contratto di matrimonio
- ROMANZO partono i bastimenti
- Romanzo...Via Petronia
- romanzo intrecci
- racconti in gallurese
- Romanzo Aspettando il Natale
- leggenda
20 febbraio, 2015
Attimi..... Per me e te....per noi
Aperti gli occhi al nuovo giorno, mi
sono attardata nel letto tra le morbide coltri.
Il cielo, seppur nuvoloso, non ha il
classico aspetto triste e cupo.
Lo osservo e sorrido.
Le nuvole grigie cercano un varco tra
tante nuvolette multicolori e di varie grandezze.
Le conto: sono sessantacinque.
Alcune sono piccolissime. Come farfalle
danzano festosi, allegri voli con l'incoscienza
del domani.
Altre nuvole di vari colori, dai toni
più accesi a quelli sfumanti, sfilano davanti a me come i ricordi.
Mi affretto alla finestra.
Mi affretto ( si fa per dire).
Con calma mi avvicino alla finestra.
“ eccolo, c'è!” tamburella il
cuore nell'osservare il consueto, atteso dono che mi riserva la
natura, da “illo tempore” al mio risveglio del venti di febbraio:
il mandorlo è in fiore.
Teneri, coraggiosi boccioli bianchi ringiovaniscono il vecchio
albero.Un lamento noto mi giunge alle orecchie. Seguo le sue onde, mi portano ai piedi dell'albero.
Lì è seduto, lo vedo, lo
riconosco...è lui. La guida dei giorni miei, l'amore della mia vita.
“Ehi...pssss ! Attiro la sua
attenzione.
Solleva lo sguardo. Il volto è un po'
stanco, il corpo segnato….mi sorride.
“dai...tirati su! Non pensare agli
acciacchi, sorridi ...la vita è bella sempre, vale la pena d'esser
vissuta aldilà di tutto...”
Alzatosi, lentamente mi viene incontro,
mi abbraccia stretta, siamo un'unica cosa...”quel che apprezzo di
te è la giovanile curiosità che ti spinge a vivere intensamente
l'attimo presente e ti proietta nel domani....la tua gioia supera la
senilità, il malessere....è un inno alla vita..resta come sei...ti
amo per questo!” mi sussurra.
Lo stringo forte a me: “ anche io ti
amo”...poi accarezzandolo con lo sguardo...” benvenuto
sessantacinquesimo compleanno...sei tu il mio tempo, la spinta
vitale....”
06 febbraio, 2015
Attimi....sono assente..
E' vero, è un pò che non scrivo...La mia musa ispiratrice è in ritiro? non odo l'armonioso canto che m'invita...sarò mica sorda o stanca?...in attesa mi riposo ....nel mio laboratorio "d'arte povera"
oltre le "pietre" e tutto " l'ambaradan" per creare le collane, ho aggiunto vecchi piatti, merletti, vinavil, colla a caldo, vernice, pallottoline di fazzolettini di carta, (ottimo e impegnativo lavoro per la motricità fine della mano), colori acrilici....tanto materiale povero e tanta pazienza per fare "porta bon-bon", sottovasi, centrotavola, lampade...:).
oltre le "pietre" e tutto " l'ambaradan" per creare le collane, ho aggiunto vecchi piatti, merletti, vinavil, colla a caldo, vernice, pallottoline di fazzolettini di carta, (ottimo e impegnativo lavoro per la motricità fine della mano), colori acrilici....tanto materiale povero e tanta pazienza per fare "porta bon-bon", sottovasi, centrotavola, lampade...:).
19 gennaio, 2015
Attimo fermati, sei bello!!!
Il mio laboratorio "d'arte povera" è il mio rifugio.
Le mie mani rallentate dal Parkinson s'impegnano in creazione di forme , espressione creativa-manipolativa che ho sempre amato.
Mai avrei immaginato di fare di virtù necessità.
Nel laboratorio esercito la manipolazione fine, almeno della mano sinistra, vivo momenti di serenità cercata...e intanto cuore e mente cantano in poesia.
Vi propongo lavori preparati nelle fredde e noiose giornate invernali.
Ho rinnovato una vecchia sedia, la bambola che mio marito mi regalò, quando mi proteggeva come una bambina....è tre sgabelli lignei trasformati in poggiapiedi, per stendere le gambe dal divano,alla sera, mentre si guarda la TV
Ho usato solo materiale riciclato...
Le mie mani rallentate dal Parkinson s'impegnano in creazione di forme , espressione creativa-manipolativa che ho sempre amato.
Mai avrei immaginato di fare di virtù necessità.
Nel laboratorio esercito la manipolazione fine, almeno della mano sinistra, vivo momenti di serenità cercata...e intanto cuore e mente cantano in poesia.
Vi propongo lavori preparati nelle fredde e noiose giornate invernali.
Ho rinnovato una vecchia sedia, la bambola che mio marito mi regalò, quando mi proteggeva come una bambina....è tre sgabelli lignei trasformati in poggiapiedi, per stendere le gambe dal divano,alla sera, mentre si guarda la TV
Ho usato solo materiale riciclato...
16 gennaio, 2015
E che ci vuole?...
Sfaccettatura artistica....
A volte ti capita di trovare, in fondo ad un cassetto, un oggetto dimenticato, tipo una mignon cornice in filigrana d'argento.
Sicuramente regalata alla nascita di uno dei miei figli.
E' annerita dal tempo.
La lucido.
Aiutandomi con uno spazzolino, passo "l'argentil" tra gli interstizi della delicata cesellatura. La cornicetta appare in tutta la sua bellezza, poi incornicia la Madonna per la quale nutro una particolare venerazione.
Decido di darle nuovo splendore. La cornice è piccolissima, sparirebbe tra gli altri quadri o cornici.
Nel mio "laboratorio di arte povera" ho ciò che mi serve: ritagli di legno di falegnameria, cerette per legno ad effetto antiquato, stoffa, imbottitura, spara punti, colla a caldo, sottile carta abrasiva,colori e....creatività....e voilà...
14 gennaio, 2015
Attimi : Il "lamierales"
Un segreto
la mia espressione poetica, prosaica , il mio laboratorio d' "arte povera" non sono nati a caso: sono armi che ho volutamente affilato per combattere un estraneo invisibile che un giorno ha deciso che io le piacevo e, senza chiedermi il permesso, mi ha "presa"...quasi tutta...per esattezza la mia parte destra.
Sta dentro di me da oltre tre anni.
Ormai di lui conosco ogni sfaccettatura...non è simpatico...mi fa soffrire....alla sua volontà di disturbarmi contrappongo la mia forza di volontà manifestandola in "forme artistiche" che...forse artistiche lo sono solamente per me.
Con le mie "forme espressive" riesco ad annoiarlo così tanto che lui si appisola ed io trovo attimi di gioiosa quiete.
Nel mio laboratorio di "ARTE POVERA" l'estraneo si incanta mentre esulta la mia mano sinistra elevata al grado di regina da quello di "servetta" dell'imperatrice "mano destra"
La nostra è una battaglia quotidiana: l'invisibile mi dà del tu, io continuo a dargli del lei....e si signor PARKINSON....sarai sempre un estraneo in me e per me. Potrai prenderti tutto il mio corpo ma non il mio spirito, il mio sorriso, la mia voglia di esistere....d'esser IO...
Il "lamierales" corrisponde , con molta modestia e vagamente a quell'arte sarda dipinta sui muri delle vecchie case, i "MURALES"
Ho impiegato tre mesi, due ore al giorno, per rinnovare un vecchio magazzino di lamiera e dargli un aspetto quasi decente.
Demolirlo sarebbe stato un peccato, dentro giacciono "le cose inutili" accumulate nel tempo, come se fosse il vecchio baule della nonna, e come nel baule , all'occasione, trovi quel che ti manca.
Il materiale usato: colori ad olio, pennelli, stoffe, fogli secche, vernici..in realtà il lavoro sta tra la pittura e il "decoupage".
Ottima la pazienza....
la facciata
dettagli
Portellone destro interno
Per il portellone sinistro....ci devo ancora pensare!!!!
09 gennaio, 2015
07 gennaio, 2015
06 gennaio, 2015
30 dicembre, 2014
29 dicembre, 2014
Attimi...il triste Haiku
Qual tristezza!!!
Questo dipinto ha richiamato alla mia memoria ,un vissuto.
Era inverno. A Milano la temperatura era sotto lo zero. Si passeggiava lungo una grande e nota via
osservando le vetrine che luccicavano dando l'impressione che fossero bocche sorridenti di ricchi palazzi.
Il Natale era ovunque.
Un palazzo, con diverse insegne di uffici attirò la mia attenzione...non proprio il palazzo ma l'imponente larga scalinata esterna di cui era dotato l'accesso.
Sopra il corrimano, dello spesso muro ringhiera, vidi un bicchiere di carta con uno scuro liquido e accanto, schiacciate a forza, vi erano tante cicche di sigarette. Una mano sporca, secca come viene dipinta quella della morte, si sollevò e prese il bicchiere.
Incuriosita mi sporsi leggermente oltre il parapetto:
Un barbone. La faccia piena di solchi adombrati di grigie sfumature, i capelli lunghi, simili a rinsechiti sterpi, ingialliti dal tempo,
aveva fatto del sottoscala la sua dimora.
Il letto e le coperte di cartone, il suo corredo ed il cibo guardavano il cielo, affacciati ai buchi di quelle che un tempo furono due buste di supermercato.
Lo vidi per due giorni consecutivi e poi....e poi???
Attimi:Lo specchio dello "status"...
Sono tre mesi che "trascuro" il blog.
Ero stanca, mi sentivo nauseata come se avessi subito un "overdose" da p.c.
Mi svegliavo al mattino, ma anche alla notte, una forte insonnia mi spingeva verso il computer.
Il mio blog, un diario? di più.
Una sorta di amico? ...no è ancora poco.... di più...ecco ho trovato!!!...una parte di me, quella che non ha età, non conosce malattia, che sa ridere,scherzare...che rispecchia il mio "status bonus"
Face-book?...il mondo per comunicare senza tante pretese...anche se ho trovato amicizie vere o perdute nel tempo
Fuori dal p.c.? una fastidiosa realtà da affrontare.
Il p.c. una realtà virtuale, facile da gestire, ti permette delle scelte....è interessante ma non è il "tutto"... ti allontana dalla "tua realtà"...
La vita sta dentro e fuori dalla porta della tua casa.
La vita è una realtà tangibile ove "l'io" si sta di fronte in un continuo crescere
La vita non è facile...sfuggire la realtà è un "non vivere"
Ci vuole equilibrio.
Per riflettere ho spento il p.c. e sono uscita dal portone.
Non ho fatto kilometri.
Dopo 10 metri mi sono fermata nel mio giardino.
L'ho osservato. Lo stato di abbandono tangibile mi ha provocato un senso di colpa che si è esteso anche verso le persone che trascuravo.
Per tre mesi ho curato il giardino. Ho ritrovato la voglia di equilibrare gli spazi del mio vivere, dove tutte le sfaccettature della mia personalità possano esprimersi nella completezza dei suoi valori e crescere
Il virtuale non cancella il reale ma ne diventa "una parte "interessante, ma non è il tutto
un abbraccio
mietta
Ero stanca, mi sentivo nauseata come se avessi subito un "overdose" da p.c.
Mi svegliavo al mattino, ma anche alla notte, una forte insonnia mi spingeva verso il computer.
Il mio blog, un diario? di più.
Una sorta di amico? ...no è ancora poco.... di più...ecco ho trovato!!!...una parte di me, quella che non ha età, non conosce malattia, che sa ridere,scherzare...che rispecchia il mio "status bonus"
Face-book?...il mondo per comunicare senza tante pretese...anche se ho trovato amicizie vere o perdute nel tempo
Fuori dal p.c.? una fastidiosa realtà da affrontare.
Il p.c. una realtà virtuale, facile da gestire, ti permette delle scelte....è interessante ma non è il "tutto"... ti allontana dalla "tua realtà"...
La vita sta dentro e fuori dalla porta della tua casa.
La vita è una realtà tangibile ove "l'io" si sta di fronte in un continuo crescere
La vita non è facile...sfuggire la realtà è un "non vivere"
Ci vuole equilibrio.
Per riflettere ho spento il p.c. e sono uscita dal portone.
Non ho fatto kilometri.
Dopo 10 metri mi sono fermata nel mio giardino.
L'ho osservato. Lo stato di abbandono tangibile mi ha provocato un senso di colpa che si è esteso anche verso le persone che trascuravo.
Per tre mesi ho curato il giardino. Ho ritrovato la voglia di equilibrare gli spazi del mio vivere, dove tutte le sfaccettature della mia personalità possano esprimersi nella completezza dei suoi valori e crescere
Il virtuale non cancella il reale ma ne diventa "una parte "interessante, ma non è il tutto
un abbraccio
mietta
23 dicembre, 2014
poesia..Natale è...
Natale è...
Natale è una candela
accesa
per illuminar la via
dell'amore
la strada che ci
ricongiunga
alla dignità di figlio,
fratello
di Dio, Padre nostro
Creatore.
Natale è una rosa rossa
in ritrovato ardore
perchè ogni sua spina
fenda,
con passione,
la nebbia del vivere
in confusione
di egoista, cinica
ragione.
Natale è una spada
lucente
tra intricate ragnatele
d'interessi,
futili idoli d'illusione
di civili progressi,
d'avida cecità
pregni,
sospesi
su scivolose stalattiti
futili, gelidi , appigli,
fautor di rovinosi
perigli
Natale è il fuoco del camino
rosso
come il sangue d'innocenti
fratelli,
cosparso dai Caino
per superbo dominio
di potere
in virtù d'isterica follia,
conscio che nelle stessa
barca,
il suo futile esistere
muoia
Che Natale sia
una stella luminosa
che scuota le coscienze.
“ se si vuole si può
cambiare”
rispettando le regole
incise sulle Tavole
dal Nostro Padre Creatore
Sarà in salita
ma insieme si può cambiare.
Sarà finalmente un vero
Natale,
con Gesù nel presepe
tra Maria e Giuseppe.
Dio nato Bambino
per donarci il sole
dell'Amor Divino.
Nella Sua Immensa bontà
di un cuor pentito ha pietà.
Seguendo la Stella Cometa
si arriverà alla giusta meta
In fondo,che resterà di noi
alla fine del nostro mandato?
Solo l'amor che attorno a noi
abbiamo seminato.
20 dicembre, 2014
15 dicembre, 2014
poesia...La strada è dura, irta di spine
Sospeso nel silenzio
di prodiga quiete,
ovattato,
nel limbo del non essere,
vaga l'animo
vinto.
Non ha più perchè.
Spenti i sensi
schiacciati i pensieri,
i ricordi,
va, va...ubriaco di vuoto,
inebriato dal vuoto,
confuso nel vuoto.
Tra rabbiose nuvole
uno squarcio lunare
ridesta la mente
dal torpore silente.
La strada è dura
irta di spine
l'onda accarezza lieve
il claudicante andare,
s'infrange sulla roccia
coreografia di mare
La strada è dura
irta di spine.
Schiamazzi di bimbi
richiami di mamme
sulla panca i vecchietti
tra i ricordi a sognare.
La strada è dura
irta di spine
Sul prato dai mille colori
sospiri di amanti, alla sera.
Cadono lacrime liberatorie.
E.... sarà ancora Primavera !
Sulla strada dura,
rinasceranno i fiori tra le spine.
Sulla strada dura,
rinasceranno i fiori tra le spine.
Iscriviti a:
Post (Atom)






















