24 maggio, 2014

Attimi....il dolore e la gioia

La vita nella sua quotidianità mi sorprende sempre.
Per quanto io possa pianificare la mia giornata con dei propositi chiari...succedono degli imprevisti che sconvolgono le mie attese. Attimi d'inaspettata gioia o dolore.
Esperienze che accrescono il mio "essere", il mio pensare, amare, comunicare. Ogni giorno, ogni attimo ti rinnovi, non è mai sazio il sapere...non si è mai cresciuti abbastanza, mai "arrivati"ad una cima oltre la quale non vi sia qualcosa da scoprire....la vita è bella...
Nello spazio di due settimana ho vissuto e condiviso con voi, che siete lo specchio del mio "io",  un dolore oggi voglio condividere  una gioia.
Giovedì 22 Maggio presso l'Aula Magna dell'Università di Sassari si è svolta la cerimonia di premiazione
del " CONCORSO PROSA E POESIA MARIUCCIA RUIU DESSI'

Io avevo partecipato con la poesia "ARMONIOSO INTRECCIO" e con il racconto "TAY".
Ho successivamente ricevuto l'invito alla serata di premiazione con cortese sollecitudine alla presenza.
Ho immaginato subito di aver meritato qualche menzione.
Alla premiazione sentivo di non poter mancare. Informati i miei figli , prima sorpresa: chiederanno un giorno di permesso , organizzando voli aerei e mezzi di trasporto mi accompagneranno alla manifestazione.
Mi sento al settimo cielo.
La cerimonia di premiazione passa in secondo piano. Trascorrerò poche ore con i miei figli.Pranzeremo insieme tutt'e quattro come non succede da oltre venti anni, quando spuntate le piume sulle ali, ciascuno di loro prese la propria vita tra le sue mani e per studi e lavoro iniziarono un percorso lontani fisicamente da casa.
Seduti a tavola ho riempito l'anima di ogni loro parola, di ogni gesto. Il momento più emozionante? quando istintivamente ognuno ha preso a tavola il "vecchio posto".
I miei ragazzi, uomini formati, con belle famiglie...sono orgogliosa.
"Su mamma sveglia! fatti bella....ritorniamo all'Università...se non un premio ,almeno una menzione!"
I ragazzi sono entusiasti. Per me questo è già un premio.
Invece sorpresa
La poesia "armonioso intreccio" menzione d'onore



Armonioso intreccio
Deserta spiaggia
spazzata dal maestrale,
detersa dalla pioggia
dall'onda lambita.
Connubio ancestrale
di mute parole
son
intreccio di suoni,
eccitati dal vento
in amplesso di odori,
profumi, sapori.
Ambita solitudine,
immersa
nel concerto,
vibra l'anima
nello splendor di serto.


tra l'applauso delle scolaresche partecipanti, il Magnifico Rettore, onorevoli e Varie Autorità, accompagnata dai miei figli ritiro attestato e l'antologia con le opere vincitrici..........l'attrice teatrale Clara Farina recita con maestria la mia poesia...ne coglie il senso, l'anima...rivivo l'emozione che provai nello scriverla...................................................


Si passa alle premiazioni delle Prose.....altra sorpresa....dopo la consegna  di varie "menzioni" si passa ai vincitori. Un 'autorevole docente acclama l'opera e lo scrittore che si aggiudica il terzi premio.
Io sono serena, pienamente soddisfatta della menzione poesia. 
La severa professoressa annuncia : il secondo premio la giuria lo assegna all'unanimità al racconto "Tay" della scrittrice Maria Antonietta Sechi. Incredula ascolto la lettura delle motivazioni


Sono gioiosamente confusa: lo sguardo orgoglioso di mio marito. Con i figli accanto ascolto anche Clara Farina che legge il racconto...un figlio mi prende per mano e mi accompagna verso le autorità dove la pittrice nonchè segretaria della Giuria prof. Auretta Carta-Saba mi consegna  l'attestato ed il premio...un suo bellissimo dipint;, l'altro mio figlio filma tutto.
"TAY" lo trovate qui tra i racconti..















Ero felice per i premi  inaspettati?....nooo...per gli attimi trascorsi con i miei figli...il loro affetto..le attenzioni...il loro sguardo...
grazie anche a voi che mi leggete ...
Presto posterò un altro racconto..perchè per me scrivere è naturale..smack..sempre io
mariantonietta

20 maggio, 2014

poesia...Papaveri

PAPAVERI.

Ondeggiar vermiglio
tra virgulti di grano.
E' il vento
che
con batter di ciglio
e
tremula mano,
accarezza
papaveri rossi
d'amor accesi
sui campi,
sui bordi dei fossi.
Arpeggian nell'aria
timidi bisbigli
d'amor nascente,
pigolii
carezze incerte
di desio
sul rosso giaciglio
intreccio
soave
oblio.



19 maggio, 2014

Poesia....... Malinconia

Malinconia


Scorre il fiume
lento,
sereno,
malinconico,
viaggia
tra chiaroscure
fronde,
tremolio di ombre
in bianconero.
Reminiscenze
galleggiano
nel riverbero lunare,
argenteo
riflesso
musicale
di sfiorite note,
un tempo colorate
con smalti lucenti,
da tenere mani
cavalcanti
il domani.
Scivolano
nel fiume
da un pentagramma
spoglio,
che sa
di malinconico
dolce
tenero
profumo
del tempo andato.





15 maggio, 2014

Poesia...per Amelia

Per Amelia

Don, don, don
Pianto di campane cade lento
su passi increduli e silenti
lungo il viale triste e muto
ti chiama, ma tu non senti.

Don,don,don
Nella mia mente ho custodito
i tuoi racconti di verdi colline
dove corriamo come bambine
in un gioco, insieme, immaginato



Don,don.don
Dalla memoria, allegra e festosa
si espande un'armonia di suoni
prostrati innanzi a te i colori
dei tuoi ricordi di novella sposa.

Don,don,don
Del tuo nido rondine preziosa,
seppur tra gioie, sorrisi e affanni,
attenta sposa, madre amorosa
rimpiangevi il fulmineo andar degli anni.

Don,don,don
Or, dietro il tuo passo immoto
rivivo ogni parole confidata
gli occhi vivaci, la battuta, la risata
il cuore piange lo spazio vuoto.





Ciao cara







13 maggio, 2014

Attimi...Riesce sempre a sorprendermi...

Tic,tic,tic
Di giorno non sento il concerto del ticchettio dell'orologio a parete e delle varie sveglie e svegliette sparse per casa.
Adesso  sento le varie tonalità del martellio dei secondi, che in corale sintonia battono il  tempo che scorre inesorabilmente.
Tic,TIC,tic,tic,Tic
Le guardo. Se avessero un'anima avrebbero tutte la stessa identica anima, se avessero pensieri avrebbero tutte gli stessi pensieri....tic,tic,tic...."manca un quarto alle quattro del mattino" tic,tic,TIC...la diversità tra loro sta solo nella parte esterna : forma, materiale, spessore...

Sono completamente sveglia.
Sono sveglia tra le sveglie...."oddio ho fatto la battuta!!" eppure sono triste.

Bum,bum,bum....tic,tic,tic.....anche il mio cuore batte a ritmo costante.
Anche io mi sento diversa dagli altri miei simili per forma, colore, dimensione..come le svegliette..se  in questo silenzio ci fossero con me altre persone potrei udire il bum,bum,bum dei cuori...solo nel silenzio,perchè se parlassimo si evidenzierebbero tante, differenti forme di espressione di pensiero fino al silenzioso vuoto del non-pensiero del "conformista". Il "diverso è soggetto capace di relazionare con se stesso e gli altri, con il proprio raziocinio, con l'essenza del proprio "io" poi vi è il gregge dei soggetti aggregati uniformati ad un modello standard che segue un percorso di vita già disegnato, il cui vero scopo è.....brucare l'erba.
Stare fuori dal gregge è un privilegio per chi ha il coraggio di esporre il  proprio "non essere" omologato al modello standard di comodo creato dal gregge che vive felice e contento nel gruppo così normale ove ognuno ha immolato sull'altare dell'esser accettato nel gruppo il suo vero essere.
Ha indossato una maschera per apparire quello che la gente vuole che sia, divenendo così, un estraneo a se stesso.

" si ma che ci incastra tutto questo con il dolore che ti porti dentro?"

Mi ritorna in mente la storiella del pesciolino che aveva le squame una di diverso colore dell'altra.
Nella comunità di pesci dove viveva era unico, un "diverso".
La copio dal mio amico Moz:

"Voi che leggete, questa storia che raccontano tutt'ora alle elementari, ve la ricordate? Dice così: Il pesciolino Arcobaleno è speciale e bellissimo. Gli incredibili poteri del generoso dio del mare infatti, assieme alla gentile intercessione degli scaricatori abusivi di sostanze inquinanti, lo riempiono di scaglie coloratissime e brillantissime, ma nonostante tale meraviglia, tutti lo pigliano per il culo: è diverso. Che fare allora per porre fine alle sevizie degli altri? Arcobaleno si cava le scaglie, una ad una e  poi le regala agli altri pesciolini. Ora tutti sono uguali, un pelo più fighi di prima dai, e lui non più diverso. Il bello è che non lo prendono più in giro! E tutti vivono felici e contenti."

Non lo avevo mai letto prima e come insegnante in pensione ,dopo 35 anni di lavoro, mi son sentita inorridire.
"però " mi sono detta " quella maestra non ha capito niente"
Nella sua classe aveva un alunno di colore. I compagni lo prendevano in giro perchè era diverso.
Penso: "sperava di insegnare ai bambini che tingendosi di nero si sarebbero sentiti gruppo?"
mi chiedo :"e se in classe ci fosse stato un bambino zoppo?
o cieco..."
Infatti l'indomani il bambino nero rientra a scuola felice:
"maestra adesso sono come tutti i miei compagni"
nel dirlo mostra una manciata di denti...

Il finale è grigissimo : amarsi ed accettarsi l'un l'altro nel rispetto delle " diversità"...dare a tutti l'opportunità di sviluppare il proprio "essere" rispettando il suo e l'altrui essere.
Questo è un moto vitale per me.

Sono le sei, 30 del mattino.
E' un pò che sono sveglia.
Perchè non ho chiuso occhio?
Perchè ho affrontato un argomento così serio?
Perchè sto male?
Perchè sono incapace di stare di fronte alla realtà, soprattutto se sono stata ferita...
"dai, tira fuori il rospo!" mi dico
"non ce la faccio...mi ha presa alla sprovvista!"
Scoppio a piangere. Finalmente....finalmente piango , piango tutto il dolore di cui sono capace...inaspettatamente è.... morta AMELIA...la mia amica...era più grande di me, non avevamo la stessa cultura, non guardavamo neppure gli stessi spettacoli alla tivù...uscivamo in gruppo tutti i pomeriggi
AMELIA...le passeggiate al mare
AMELIA... le battute, le barzellette,le risate...
AMELIA....AMELIA......la morte ....riesce sempre a sorprendermi con i suoi non-sense...con quel renderci tutti uguali: burattini senza fili, senza pensieri, odi, amori...senza maschera

08 maggio, 2014

Attimi...sogno o son desta?...vietato agli adulti

Attimi...sogno o son desta?
ops!” saltello sopra una forma gommosa.
ma è bellissimooooo!” grido per la gioia.
Attorno a me un cielo cosparso di nuvole strane: sono caramelle gommose, quelle che ehmm...rubo di nascosto dal sacchettino della mia nipotina.
Ed io ci saltello sopra, leggera come una piuma. “Come una piuma???”
che bello finalmente sono dimagrita!” prendo la rincorsa e plano sopra una gommosa a forma di labbra
ahia! Mi è saltato addosso un elefante!” urla la tipa
Mi guardo attorno per cercare l'elefante a cui si riferisce ma...attorno a me nessuno.
scusa boccuccia di me...ehem.....di meraviglia piena... a chi ti riferisci?”
chiedo , mentre un lume intuitivo apre una breccia nella mia testa.
Vedi un po' tu, quanti elefanti vedi attorno!?” si storce la bocca con ironia.
spero che non ti riferisca a me!” esclamo stizzita , mimando la boccaccia:
Guarda che sono dimagrita, sono a dieta...guardami! Guardami!” esclamo aggrappandomi, dopo un tuffo, ad una latina di coca-cola gommosa, la piccina sbuffa sostenendosi alla bottiglia di coca-cola che le sta accanto
zia falle vedere com'è dimagrita!” la invita la nipotina.

06 maggio, 2014

Poesia...Porto Torres

E' la prima volta che scrivo in portotorrese. Spero bene.

Dopo oltre 40 anni ritorno indietro ai ricordi dei miei primi vent'anni trascorsi a Porto Torres,mia città Natale.
Grazie a Face-Book ho ritrovato amici e conoscenti : Carlo Sedda e Anna Pini ,siamo nati in via Petronia. Rosanna Idini, compagna-amica di scuola. Giancarlo Perantoni, i nostri genitori amici e compari.Rosario Careddu suo padre amico-compare del mio, Nando Nocco ha ricostruito in miniatura il quartiere di San Gavino dove ho vissuto l'adolescenza.
A loro ed ai portotorresi che mi seguono dedico questi versi di ricordi
Chiedo scusa se non sono stata perfetta ma...42 anni di gallurese hanno influenzato il mio “sardo”
Grazie PORTOTORRES,grazie GALLURA

Posthutorra...puisia con traduzione

In te soggu nadda,
dall'ondi di lu mari ninnadda
pà vint'anni
sei isthadda casa mea
Posthutorra isthimadda

Trubbendi i lu camminu
pai me signaddu
da la vuruntai di Deu
mi soggu alluntanadda,
cussì era disthinu.

T'avia affrisciadda in un cuzzu
di lu cori meu
umpari a la mimòria di la giuvintura
ugnia tantu a la menti t'acciaravi
in rimpientu, mai in tristhura.

Abà chi soggu in pinsioni,
abà chi soggu mamma e nonna,
abà cu la cussenzia chi lu tempu
di li tennari fiori è passaddu.
abà m'appoggiu cun sirena marincunia,
a li petari di la pitzinnia.
L'accugliu da la menti
mi l'affiagnu a lu cori,
ad occi sarraddi
in sintimenti rinnubbaddi
intendu li prufummi
di lu tempu umpari.

Pà me sei sempri cumment'eri:
la via centrari asfalthadda
e stirraddi l'altri carreri.
Schora di vidda chissa era
pà noi pitzinni giughendi,
briendi e appazzendi,finz'a sera,
candu, li mammi bugavani
a fora li brasceri pà azzindì lu fogu.
Cu lu vintagliuru buffavani
lu caibboni , da lu “dimoniu”
si pisavani l'ischinchiddi
e noi abbaiddendi facci rui, incantaddi,

M'ammentu lu maschaddu
di pesciu freschu pienu
brinchendi annant'a lu bancu di granitu,
Buzzavani li vindiori
vantendi lu pischaddu
ma puru l'osthaglia frisca
e dognia fruttu a manu custhivaddu.

La schora “De Amicis” un monumentu”
pai me ammentu d'onori e vantu.

La geschia di Santu Bainzu
cu li tre coipi e Santi,
la devozioni,
tutta Posthutorra in pruzzissioni a Barai,
cu li femmini chi pa dumandà una Grazia manna
andavani inginucciaddi chena finzioni,
prighendi non intindiani durori.

Lu mollu cu li facchini
pa scarriggà lu vapori,
e lu trenu, la stazioni?
Ponti romano, Re Baibbaru, Riu Mannu
costhi di gesghia,
...atriu comita?
Canti manigghi di scobba
m'ani pissighiddu
candu , pa fa primma
a andà da babbu, all'officina
m'avvinturava che ascia di ventu
da chissu spassizzu

Li lagrimi mi femmani,
cambiadda è Posthutorra
non la ricunnosciù più,
“chiddu tempu” è andaddu
e mai più torra.







TRADUZIONE
PORTOTORRES
In te sono nata
le onde del tuo mare mi han cullata,
per vent'anni sei stata casa mia
Portotorres tanto stimata.
Presa dall'andare
sulla strada che per me
aveva designato il Signore
ti ho lasciata
per seguire il mio destino.

Ti avevo chiusa a chiave
in un angolo del mio cuore
insieme ai ricordi della gioventù
ogni tanto mi ritornavi in mente
con rimpianto ,mai in tristezza.

Adesso che sono in pensione,
adesso che sono mamma e nonna,
adesso che sono cosciente che non ho
davanti a me teneri fiori della gioventù,
adesso cerco con dolce malinconia
i petali dei ricordi di bambina,
li prendo dalla mente e me li stringo sul cuore,
ad occhi chiusi, in rinnovato sentimento
sento il profumo del mio tempo
trascorso in te.
Per me sei come eri ai miei tempi,
la via principale asfaltata a cui
convergevano le stradette sterrate
scuola di vita per noi bambini
che giocavamo, litigavamo e facevamo la pace
fino alla sera,
quando le mamme mettevano fuori
il braciere per accendere il fuoco,
con il ventaglio soffiavano sul carbone
e dal “demonio” fuoriuscivano le scintille
e noi accanto, con la faccia arrossata,
guardavamo incantati.

Ricordo la scuola “De Amicis”
per me un monumento
che di aver frequentato mi onoro e vanto.


La chiesa di San Gavino
con le statue dei tre Santi Martiri,
dei Portotorresi la devozione,
tutti alla processione a Balai,
con le donne che per chiedere una forte Grazia
andando sulle ginocchia seguivano
così raccolte che non sentivano dolore.

Il porto animato dai facchini
che scaricavano bagagli dal vapore,
che dire del treno, della stazione,
Ponte Romano, i ruderi di Re Barbaro rio Grande
Il cortile dietro chiesa...e l'atrio Comita?
Quanti manici di scopa mi han tirato dietro
quando, per accorciare la strada
che mi avrebbe portata all'officina di mio padre,
percorrevo più veloce del vento
quello stretto passaggio privato.

Lacrime fermano il fiume dei ricordi
Portotorres non è più questa
quella del mio tempo è andata
e non ritorna più

le foto postate fanno parte della raccolta “ Portotorres sparita”

Quella con la scolaresca è mia...1958..seconda-terza elementare.


30 aprile, 2014

Attimi....cosa c'è che non va?

Dopo una notte di dormiveglia, agitata, innervosita da un vento furioso che feriva il lato della collina dove abito, mi sono svegliata.
Infuriata, ho accolto il mio spirito vagante con quella parte di me che io stessa odio. E' antipatica, musona...vede nero, non sa sognare , è un'evanescenza grigia...una cosa fa benissimo...abbracciata alla tristezza, piegata da crampi allo stomaco, presa da un malessere generale...piange.
Con tono sgarbato afferra lo spirito : " oggi niente coccole, prendi il tuo posto, stai di fronte alla realtà!!"
" ehi piccola! perchè ti fai tanto male? chiede il mio spirito
" non lo so!" risponde sgarbata
"posso aiutarti?"chiede lo spirito prendendo la mano alla mia parte positiva che rannicchiata attende serena la fine della tempesta per fuoriuscire dall'angolino.
Quella calma, bontà, disponibilità innervosisce ancor di più la parte negativa che irata tuona :

28 aprile, 2014

Linky party

Buon pomeriggio...

Tramite "bloomom" vi propongo una simpatica iniziativa.....per passaparola

"Advice me on something" linky party


Clicca qui per maggiori informazioni

un'occasione per conoscere nuovi blog

partecipate numerosi...se ne avete voglia...

19 aprile, 2014

ai miei lettori ,a chi passa...

BUONA PASQUA DI RESURREZIONE


Attimi...oggi sabato santo

Attimi : oggi Sabato Santo

Che tristezza!!! è il mio pensiero al risveglio.
Oggi è il sabato più lungo dell'anno.
Ogni anno vivo il Sabato Santo con lo stesso disagio. Vorrei che passasse velocemente, perchè tutto si ferma o perchè il silenzio delle campane a lutto mi sconvolge l'assopita coscienza? Si chiede quella parte di me che si sta di fronte nelle situazioni di disagio.
Il cuore, rispecchiando i pensieri ,vive sentimenti forti e contrapposti di amore e odio.
Solitamente penso che l'amore e l'odio non abbiano nel cuore, due spazi differenti ma lo stesso spazio, per cui dove ci sta l'uno non ci può stare l'altro. L'uno cresce a discapito dell'altro.
Stamattina ,quando mi sono svegliata, prima ancora che prendessi coscienza del mio “essere”, sentivo questa confusione di sentimenti sfociare in uno stato di malessere. Era come se i due contrastanti sentimenti stessero vicini, anzi, paralleli come le rotaie di un unico binario: liscia , ben limata l'una, grezza e bitorzoluta l'altra. Il mio cuore sbuffando fumo scuro, procedeva traballante verso la stazione capolinea ove la luce avrebbe trionfato sul fumo nero, ove squilli di campane festose avrebbero allontanato il demone del nero, dell'odio, quasi volessi cancellare , nascondere, per ignava partecipazione in colpa, la Passione di Gesù. Desideravo il perdono, il trionfo dell'Amore.

17 aprile, 2014

Poesia.......E' sera

E' sera

Solitaria battigia,
mormorio d'onda,
frullio d'ali,
di fronde fruscio,
ovunque, s'ode
della natura il canto,
nell'ora dell'oblio.
E' sera.
Rapita da atavici
eventi
di rinnovata magia,
lo sguardo ammaliato
dall'alternarsi
di misurate movenze,
del buio che avanza
sul sole
che affonda all'orizzonte.
Leggiadria
di nere gramaglie
si rispecchian nell'onda
accarezzando il mare
fino all'ultimo
raggio del sole
che muore.
E' sera.








11 aprile, 2014

ATTIMI: un mattino di PRIMAVERA


Buon giorno...sono le sei del mattino.
Oltre la tenda, un filare serpeggiante di luci allumina la strada che attraversa il paese.
E' ancora buio.
Tace ogni suono umano.
Mi siedo al computer spento. I gomiti poggiati sulla scrivania. I sensi perduti nel silenzio.
Dal giardino arriva il cinguettar degli uccelli ed il pigolio della nidiata.
Stimolo all'immaginazione che muove la bobina creando immagini, feed-beack di dolcezza primaverile.
La mamma fa le ultime raccomandazioni agli implumi neonati..." state vicini, non uscite dal nido, le vostre ali non sono pronte per volare!.
Adesso ,con il papà ,andremo a cercare cibo per la prima colazione"
Il papà rivolto al figlioletto più ardito, chè, schiudendo l'ovetto per primo era sgusciato fuori :"'naggia che fatica nascere!" poi aveva cinguettato a strilli irati : "ho fame!!!"
" stai giudizioso, non fare il furbetto...se tenterai di volare potresti cascare a becco in giù ai piedi dell'albero....l'altra volta ho fatto un volo folle per arrivare e salvarti ,appena in tempo,...il gatto aveva già sollevato la zampa..."
"BA BENE!" risponde l'implume ardito pensando " quanto rompono questi genitori!...uffahh...che fiducia???.appena sbagli, alla minima occasione, a ricordartelo...come se io potessi mai dimenticare quegli artigli puntati da occhi bramanti un delizioso bocconcino!”
Nasconde il brivido che, come una freccia, lo percorre dal capino alla zampina
La madre, leggendolo negli occhi, lo accarezza con la piuma più delicata della sua ala " ehi,ehi piccolo....domani ti darò la prima lezione di volo!"
Il piccolo si struscia sull'ala della mamma che lo bacia con tenere beccate.
“Andiamo!” la chiama il compagno di volo “ tutte uguali 'ste mamme...
...... qui mi fermo, desidero un caffè.
Vado a prepararmi un caffè....ops!.. una forte tentazione mi blocca..mi sento come il cane di Pavlov....ho visto IL BARATTOLO DELLA NUTELLAAAAAAA!!! “.resisti...resisti...ommmm...ommm!" mi autosuggestiono CONCENTRATA COME come un "bonzo" " riuscirò a passare davanti alla nutella e a schivarla???...ma...nn ve lo dirò maiiii..eheheh
altrimenti lo spierete a mio marito...e i miei figli??? le mie nipotine...???
“oddio che figura da bambina farei!!!!
Buon week end a chi legge

Foto: Buon giorno...sono le sei del mattino.Oltre la tenda un filare serpeggiante di luci allumina la strada che attraversa il paese.E' ancora buio.Tace ogni suono umano. Dal giardino sento il cinguettar degli uccelli ed il pigolio della nidiata.Immagino la mamma che fa le ultime raccomandazioni agli implumi neonati..." state vicini, non uscite dal nido ,ancora non sono pronte le vostre ali.Adesso ,con il papà ,andremo a cercare cibo per la prima colazione"Il papà rivolto al figlioletto più ardito perchè, schiudendo l'ovetto per primo era sgusciato fuori :"'naggia che fatica nascere!" poi aveva cinguettato "ho fame!!!"" stai giudizioso, non fare il furbetto...se tenterai di volare potresti cascare a becco in giù ai piedi dell'albero....l'altra volta ho fatto un volo folle per arrivare e salvarti ,appena in tempo,...il gatto aveva già sollevato la zampa...""BA BENE!" risponde l'implume ardito pensando " quanto rompono questi genitori!...uffahh...che fiducia???.La madre leggendolo negli occhi lo accarezza con la piuma più delicata della sua ala " ehi,ehi piccolo....domani ti darò la prima lezione di volo!"Il piccolo si struscia sull'ala della mamma...... qui mi fermo vado a prepararmi un caffè....ops ho una forte tentazione....ho visto la nutella...resisti...resisti...ommmm...ommm!" mi autosuggestiono come un "bonzo"" riuscirò a passare davanti alla nutella e a schivarla???...ma...nn ve lo dirò maiiii..eheheh

02 aprile, 2014

Poesia...è Primavera

E' primavera

Passeggiando al limitar
del bosco
ho visto la Primavera:
delicata, dolce, sensuale,
amante della Terra.
Laddove ,
il nudo inverno
tutto avea dipinto
con i colori
dell'abbandono,
di grigio tormento,
di perduto sentimento,
di lampada spenta,
ora c’è lei
bella, colorata,
di vita feconda.
Avanza leggera
come onda,
al suo tatto
sicuro e delicato
gioiscono i rami
di gemme d'amore
son pennellate multicolore.
Sorride a lei
il sole
da sempre innamorato
di quella bellezza sfacciata
che i sensi risveglia
dall'invernal torpore,
ridonandogli
il suo luminoso sorriso
per noi salute e calore.
E’ Primavera, svegliatevi!!
sospirano le verdi fronde,
mosse dalle dolci note
del vento primaverile,
agli ultimi dormiglioni
sordi al tepor d'Aprile.
Cantano
libere cascatelle,
strimpellano allegramente
sul pentagramma
l'inno alla Primavera
in rinnovata
Madre Terra

01 aprile, 2014

ATTIMI...risveglio

ATTIMI....buongiorno.
Il mio risveglio mattiniero ha un ritmo costante : la luce del nuovo giorno mi solletica penetrando dalle tapparelle.
“oja, oja....mi si è allungato un pezzetto di naso!!!”
“dai fermati! Adesso dico la verità.....mihiiii...ma come sei precisino...kap...però!”
Ricominciamo con “l'errata corrige”.
La luce del nuovo giorno mi stravolge , mi rompe, entrando con irruenza dai vetri del finestrone a cui , la mia “dolce metà” ha affidato il compito di svegliarmi, sollevando al massimo la tapparella.
Dalla cucina proviene il “borbottio”, allegro andante con saltello, del caffè che sale dalla caffettiera.
“ buongiorno!” dico a quel profumo ,“ buongiorno” risponde la “mia metà”.
Stamattina mi sono svegliata: spiragli di luce penetravano dalle tapparelle abbassate!
Tace la caffettiera...”ma come è possibile?” penso.
Preoccupata allungo la mano nel letto per toccare la mia “dolce metà nella sperandio di sentire il calore umano.
“niente!!!...il letto è vuoto!”