Il mio spazio libero dove la fantasia e la realtà s'incrociano mescolando colori , profumi, sensazioni, fuori dallo spazio e dal tempo.
La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori
BENVENUTI NEL MIO BLOG...il mio diario di viaggio tra fantasia e realtà.
Se passate lasciate un commento..mi farete cosa gradita
Mariantonietta
poemetto...Elionora d'Arborea con traduzione
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28 febbraio, 2014
25 febbraio, 2014
ATTIMI ...l'emozione non ha voce
Ho due figli maschi.
Il minore si è sposato giovanissimo.
Quattordici anni fa ,con il mio braccio stretto al suo , scendemmo le scale di casa per andare a prendere la sposa.
Mio figlio, giovane ufficiale della Marina Militare , aveva tra le mani due bouquet di roselline: uno per la sua sposa, l'altro per la loro figlia.
La notte precedente avevo dato sfogo all'emozione con una silente alluvione di lacrime.
Ero felice???
Sicuramente si-
questa è la risposta con il senno del "poi", perchè oggi lui è felice, la sua felicità è la mia.
Ma quella vigilia di nozze ero felice?
" ero molto preoccupata!"
Lo vedevo ancora giocare, fare i compiti...aveva appena raggiunto la maturità, come uccellino ancora implume, lo vedevo volar fuori dal nido...ed era già padre.
Piansi mentre , inginocchiato sulla copertina del suo Battesimo , riceveva la nostra Benedizione.
Ad esser sincera io la scrissi ma durante la lettura si udì solo la voce del padre.
Il 22 febbraio scorso , stretta al braccio del mio figlio maggiore l'ho accompagnato per il matrimonio civile.
Stessa situazione : ha una figlia, convive da parecchi anni.
Quando qualcuno gli chiedeva " a quando le nozze?" non poteva neanche rispondere poichè veniva colto da un attacco di allergia pruriginoso.
La sera della vigilia è stata bellissima.
Tutta la famiglia riunita sul nostra letto: il mio figlio minore,la moglie e la figlia sedicenne, il figlio "sposino" ...mancavano solamente la sposina e la bimba.
Ero emozionata ? si tantissimo...felice? si tantissimo
perchè?
perchè si stava realizzando "qualcosa" che io desideravo ma non avevo mai chiesto.
Per me era una questione di ordine e correttezza verso la sua compagna che desiderava sposarsi.
Ho sempre lasciato loro libertà di scelta. Ho letto da sola la "benedizione dei genitori". La voce sicura, certa con un lieve incrinamento verso la fine.
Due figli, due emozioni differenti ma intense.
Amo molto i miei figli sono contenta d'aver rispettato la loro libertà di scelta...d'aver nascosto l'ansia, l'incertezza...perchè la vita gli appartiene...
Il minore si è sposato giovanissimo.
Quattordici anni fa ,con il mio braccio stretto al suo , scendemmo le scale di casa per andare a prendere la sposa.
Mio figlio, giovane ufficiale della Marina Militare , aveva tra le mani due bouquet di roselline: uno per la sua sposa, l'altro per la loro figlia.
La notte precedente avevo dato sfogo all'emozione con una silente alluvione di lacrime.
Ero felice???
Sicuramente si-
questa è la risposta con il senno del "poi", perchè oggi lui è felice, la sua felicità è la mia.
Ma quella vigilia di nozze ero felice?
" ero molto preoccupata!"
Lo vedevo ancora giocare, fare i compiti...aveva appena raggiunto la maturità, come uccellino ancora implume, lo vedevo volar fuori dal nido...ed era già padre.
Piansi mentre , inginocchiato sulla copertina del suo Battesimo , riceveva la nostra Benedizione.
Ad esser sincera io la scrissi ma durante la lettura si udì solo la voce del padre.
Il 22 febbraio scorso , stretta al braccio del mio figlio maggiore l'ho accompagnato per il matrimonio civile.
Stessa situazione : ha una figlia, convive da parecchi anni.
Quando qualcuno gli chiedeva " a quando le nozze?" non poteva neanche rispondere poichè veniva colto da un attacco di allergia pruriginoso.
La sera della vigilia è stata bellissima.
Tutta la famiglia riunita sul nostra letto: il mio figlio minore,la moglie e la figlia sedicenne, il figlio "sposino" ...mancavano solamente la sposina e la bimba.
Ero emozionata ? si tantissimo...felice? si tantissimo
perchè?
perchè si stava realizzando "qualcosa" che io desideravo ma non avevo mai chiesto.
Per me era una questione di ordine e correttezza verso la sua compagna che desiderava sposarsi.
Ho sempre lasciato loro libertà di scelta. Ho letto da sola la "benedizione dei genitori". La voce sicura, certa con un lieve incrinamento verso la fine.
Due figli, due emozioni differenti ma intense.
Amo molto i miei figli sono contenta d'aver rispettato la loro libertà di scelta...d'aver nascosto l'ansia, l'incertezza...perchè la vita gli appartiene...
18 febbraio, 2014
Attimi....Come un fantasma
Come un fantasma
Ieri sera ho vegliato.
Fingevo un sonno che non avevo.
Sapevo che “lui” sarebbe arrivato nel silenzio della notte.
Una sorpresa per chi lo avesse visto ma
non per me che lo aspettavo.
Ho sentito i suoi passi lungo il viale.
Non avevano l'elasticità di quando mi prese tra le braccia la prima
volta e, guardandomi negli occhi, accecati dalla luce del sole
nascente all'alba della vita, dopo una lunga nuotata , mi sussurrò:
“come sei bella amore!”
Poi, vista la mia timida reazione
predisposta al pianto: “ non piangere piccola starò per sempre con
te, tu sarai parte di me, saremo un'unica cosa...insieme per sempre !
Così ci addormentammo intrecciati come
arbusti nati da unico seme.
Uditi i suoi passi felpati mi sono
alzata di corsa e prima che mi chiamasse, rivelando la sua nascosta
identità alla vista altrui , ho aperto il portone. Per un attimo , i
nostri occhi si sono frugati l'anima.
“ mihiiiii!” ho sussurrato
sorpresa. Da un anno non lo osservavo così intensamente. Adesso,
nel chiaror lunare lo vedevo nella sua completa nudità.
“sbam!” istintivamente gli chiudo
la porta in faccia.
Consapevole del gesto spontaneo ma
scorretto riapro il portoncino pronta a scusarmi e a farmi perdonare.
Lui perplesso mi guarda ,io scoppio a
ridere : è buffissimo!!!.... ha la faccia piatta come un
rappresentante che bussa di porta in porta chiedendo di poter entrare
per una prova dimostrativa del suo prodotto.
“Dai tesoro entra!” gli sorrido
“uno dei tuoi scherzi di Carnevale
eh? Mi chiede con il tono di chi è abituato ai miei gesti istintivi.
Con espressione paziente maturata nel
tempo
“ non cambi mai!. .. “ mi dice “Da
tempo camminiamo insieme e mentre io avanzo meditando tu rimani
quella ragazzina vivace che mi chiedeva cose impossibili.”
Sorrido teneramente ricordando il tempo
in cui gli chiedevo di andar veloce:
“sei troppo lento” lo redarguivo ,
scalpitando come puledra
“ calma!!” mi rispondeva lui “
segui il mio ritmo, non bruciar le tappe, ogni cosa a suo tempo.
Se mangerai i frutti prima che maturino
non conoscerai il piacere di dissetarti alla dolcezza appagante del
succo che, maturato al punto giusto, sarà nettare, ambrosia divina.
Il mio lui sorride pacatamente nel
leggermi i pensieri
“ e adesso pretendi che io rallenti
il mio andare....” mi dice “ ma io seguo il mio ritmo costante.
Mi sveglio , mi lavo , cambio abito,
opero e mi addormento al momento giusto
Stizzita perchè ha sempre ragione mi
viene un'idea per dimostrargli che a volte posso aver ragione anche
io:
“dai,dai “ lo invito “entra,
vieni in camera mia che ti do una ritoccata anti - age, ma vedi un
po' “ gli tocco il volto con sguardo di rimprovero “ non vedi che
ti casca l'intonaco...tò ,adesso pure i mattoni” aggiungo mentre
fingo di raccogliere i pezzi da terra.
Lui mi guarda e mi lascia fare con
atteggiamento paziente
16 febbraio, 2014
Per il matrimonio di mio figlio...
15 febbraio, 2014
04 febbraio, 2014
parure per sposa
Nel mio laboratorio di "arte povera" ho preparato una parure da sposa.
Materiale, perle piccole, perline avorio, minute perline oro, gancetti oro e..mani frme e .tantissims pazienza.
Materiale, perle piccole, perline avorio, minute perline oro, gancetti oro e..mani frme e .tantissims pazienza.
Poesia...piove
Piove
zoccolii sulla battigia
cavalcanti l'onda
al vento spumeggiante,
nasconde
Similari criniere bianche,
mandrie di cavalli
e cavalloni imbizzarriti
rabbia intrecciano
reclamando
in sonorità stridente,
virtù ancestrali smarrite.
Pioggia d'ira salata
invoca libertà
da purulente melma
ove giace la dignità.
A simil concerto dissonante
triste la luna volge
lo sguardo calante.
03 febbraio, 2014
Poesia..le cose non dette
Le cose mai dette
Legati ad un filo i sogni
delle ambizioni del domani,
sulla battigia affondati i calcagni
rinchiusi nell'animo gli affanni,
hai esternato volontà e sicurezza
per poter prendere le redini
della tua vita e darci certezza
del diritto che chiedevi
di allontanarti dal porto sicuro.
Piccola barchetta, del mare fonte di
vita,
hai affrontato la quiete ma anche la
tempesta.
Di tappa in tappa ti abbiamo seguito,
schivare rocce , sbatterci la prua,
superar marosi
e se a qualche dubbio abbiam ceduto
giammai abbandonasti il tuo desio
nemmeno di fronte al nostalgico
richiamo del suolo natio.
31 gennaio, 2014
Attimi : buongiorno
buongiorno
oggi il sole si è sollevato incerto e febbricitante sotto l'influenza dell'inverno.
E' pallido ma non triste. Sa che tutto riposa nel ventre caldo della madre Terra, sotto una coltre di
freddo. La brina mattutina ammanta i prati, i campi e come preziosi diamanti colorano il flebile sorriso
del sole, per poi squagliarsi in rivoli di lacrime d'amore.
E' la ruota del tempo che segue il ritmo ciclico delle stagioni secondo un piano Divino ove regna
l'armonia del Creato con legami, combinazioni e ritmi disegnati dal Creatore...peccato che l'unico
essere, da Egli come figlio voluto ed amato, in virtù di presunzione abbia tutto sconvolto. Scombinati i
ritmi di melodie naturali ...gracchiano stridenti le combinazioni ove gli ingranaggi han perduto le maglie
immolate sull'altare degli egoismi del possedere, del dominare , di piegare tutto al proprio "alter ergo"
L'anarchia cosmopolita ha preso il posto dell'etica, della morale, ha ucciso il senso di libertà individuale
si è scordato che la libertà è partecipazione, gestione democratica della società ove vi è spazio per tutti
nel rispetto dello spazio degli altri, il tutto gestito da regole convenzionate vox populi.
L'uomo nacque "bestia" la peggiore poichè dotata di libero arbitrio ha avuto la possibilità di vivere in un
Paradiso Terrestre o in quel "cesso" nel quale viviamo.
oggi il sole si è sollevato incerto e febbricitante sotto l'influenza dell'inverno.
E' pallido ma non triste. Sa che tutto riposa nel ventre caldo della madre Terra, sotto una coltre di
freddo. La brina mattutina ammanta i prati, i campi e come preziosi diamanti colorano il flebile sorriso
del sole, per poi squagliarsi in rivoli di lacrime d'amore.
E' la ruota del tempo che segue il ritmo ciclico delle stagioni secondo un piano Divino ove regna
l'armonia del Creato con legami, combinazioni e ritmi disegnati dal Creatore...peccato che l'unico
essere, da Egli come figlio voluto ed amato, in virtù di presunzione abbia tutto sconvolto. Scombinati i
ritmi di melodie naturali ...gracchiano stridenti le combinazioni ove gli ingranaggi han perduto le maglie
immolate sull'altare degli egoismi del possedere, del dominare , di piegare tutto al proprio "alter ergo"
L'anarchia cosmopolita ha preso il posto dell'etica, della morale, ha ucciso il senso di libertà individuale
si è scordato che la libertà è partecipazione, gestione democratica della società ove vi è spazio per tutti
nel rispetto dello spazio degli altri, il tutto gestito da regole convenzionate vox populi.
L'uomo nacque "bestia" la peggiore poichè dotata di libero arbitrio ha avuto la possibilità di vivere in un
Paradiso Terrestre o in quel "cesso" nel quale viviamo.
30 gennaio, 2014
Attimi : la prova
BUONGIORNO amici.
Ieri 29 gennaio 2014 ,per me sarà una data da ricordare : per la prima volta, dopo oltre 10 anni, ho vissuto un giorno intero senza P.C..
NON HO ACCESO PER NIENTE IL COMPUTER E SONO SOPRAVISSUTA !!!!
Incredibile ..... non ho letto le "news" italiane e da tutto il mondo...
nessun aggiornamento politico...o commenti stranieri suill'italico comportamento politico o andamento economico
.....perchè avrebbe dovuto cambiare qualcosa?
questa domanda mi richiama alla mente un anedotto:
una volta rientrai stanca da scuola. La mia "povera" suocera, come da consuetudine, si avvicinò alla macchina per salutarmi e mi disse" senti Mietta, tu non ci crederai, i giorni scorsi ( 5 per l'esattezza) quando ero a casa di mia sorella , non ho potuto vedere le puntate di "anche i ricchi piangono" ( una telepolpetta brasiliana) oggi ho seguito la puntata convinta di dover faticare per riprendere il filo della continuità del romanzo, capire che cosa fosse accaduto durante le puntate perdute e mi sono accorta che è tutto è come prima, niente è modificato ...
Adesso sono le 6,30 del mattino. Acceso il computer, ho aperto i soliti quotidiani italiani ...niente di nuovo povera Italia.quelli stranieri idem..ho una sola certezza " il mio rilassamento mentale".....
Ieri 29 gennaio 2014 ,per me sarà una data da ricordare : per la prima volta, dopo oltre 10 anni, ho vissuto un giorno intero senza P.C..
NON HO ACCESO PER NIENTE IL COMPUTER E SONO SOPRAVISSUTA !!!!
Incredibile ..... non ho letto le "news" italiane e da tutto il mondo...
nessun aggiornamento politico...o commenti stranieri suill'italico comportamento politico o andamento economico
.....perchè avrebbe dovuto cambiare qualcosa?
questa domanda mi richiama alla mente un anedotto:
una volta rientrai stanca da scuola. La mia "povera" suocera, come da consuetudine, si avvicinò alla macchina per salutarmi e mi disse" senti Mietta, tu non ci crederai, i giorni scorsi ( 5 per l'esattezza) quando ero a casa di mia sorella , non ho potuto vedere le puntate di "anche i ricchi piangono" ( una telepolpetta brasiliana) oggi ho seguito la puntata convinta di dover faticare per riprendere il filo della continuità del romanzo, capire che cosa fosse accaduto durante le puntate perdute e mi sono accorta che è tutto è come prima, niente è modificato ...
Adesso sono le 6,30 del mattino. Acceso il computer, ho aperto i soliti quotidiani italiani ...niente di nuovo povera Italia.quelli stranieri idem..ho una sola certezza " il mio rilassamento mentale".....
12 gennaio, 2014
Attimi...solitudine
Nel tempo della molteplicità dei mezzi di comunicazione sembra assurdo parlare di solitudine.
Nell'immediato pensiero vedo la solitudine come uno stato di abbandono parentale ma anche di emarginazione sociale. Dei flash mi passano nella mente : lo sguardo di un anziano che dalla finestra della "casa di riposo" segue il lavorio saltellante di un passero solitario per cogliere una briciola.
E' freddo, gli alberi sono spogli, tristi e solitari riposano in attesa di nuova fioritura. Solamente il vecchio è consapevole che la "casa di riposo" è l'anticamera della camera mortuaria.
Poi ci sarà un'altra vita, ma ci sarà? rinascerà? per il momento ha solo una certezza ; è stato germoglio, pianta, ha fruttificato e adesso?...non ha la forza del passero, la certezza dell'albero...davanti a sè la paura del tunnel...
Un barbone cammina per la strada. Come una chiocciola, ha tutta la sua casa con sè, racchiusa non in un naturale guscio ma dentro buste di plastica raccolte dai contenitori della spazzatura insieme agli avanzi di cibo, di vestiario. Lento è il suo passo come quello della chiocciola e, come l'animale lascia una scia bavosa, anche il barbone lascia una scia invisibile ma densa, purulenta di solitario abbandono.
Le due immagini hanno un denominatore comune: mai avrebbero pensato di conoscere quella solitudine.
Ma non sempre la solitudine è sinonimo di stato di abbandono, di indifferenza esiste anche la "solitudine voluta" quella cercata per staccare il filo e riprendersi da stress del quotidiano: problemi di comunicazione sul lavoro, famiglia, scambio di opinioni, notizie martellanti...politica, spread...
Qui è necessaria una passeggiata solitaria dentro sè stessi , dove l'onda di un mare vero o immaginario, nel suo flusso raccolga i pensieri e nel riflusso li porta con sè, o il vento scarmigliando i capelli si tiri dietro i pensieri
Liberare la mente per starsi di fronte, per ritrovarsi... e potersi riunificare con gli altri. Non vi è un'età o un tempo quantificabile per cercare attimi di solitudine.
Si dice "gli anziani sono saggi", ed è anche vero ma, alcuno può dire " io sono arrivato alla cima della saggezza ,io so tutto" il giorno in cui qualcuno pensa di aver raggiunto la cima del sapere ha bloccato il proprio "IO", gli ha tolto la possibilità di maturare in quel silente ,costante starsi di fronte., ascoltarsi per carpire l'intensità delle riflessioni e delle emozioni in rinnovati pensieri altrimenti non attingibili , ha fermato la ricarica equilibrata tra la mente e la psiche .che si coltiva in un continuo crescere oltre la vita terrena.
Nell'immediato pensiero vedo la solitudine come uno stato di abbandono parentale ma anche di emarginazione sociale. Dei flash mi passano nella mente : lo sguardo di un anziano che dalla finestra della "casa di riposo" segue il lavorio saltellante di un passero solitario per cogliere una briciola.
E' freddo, gli alberi sono spogli, tristi e solitari riposano in attesa di nuova fioritura. Solamente il vecchio è consapevole che la "casa di riposo" è l'anticamera della camera mortuaria.
Poi ci sarà un'altra vita, ma ci sarà? rinascerà? per il momento ha solo una certezza ; è stato germoglio, pianta, ha fruttificato e adesso?...non ha la forza del passero, la certezza dell'albero...davanti a sè la paura del tunnel...
Un barbone cammina per la strada. Come una chiocciola, ha tutta la sua casa con sè, racchiusa non in un naturale guscio ma dentro buste di plastica raccolte dai contenitori della spazzatura insieme agli avanzi di cibo, di vestiario. Lento è il suo passo come quello della chiocciola e, come l'animale lascia una scia bavosa, anche il barbone lascia una scia invisibile ma densa, purulenta di solitario abbandono.
Le due immagini hanno un denominatore comune: mai avrebbero pensato di conoscere quella solitudine.
Ma non sempre la solitudine è sinonimo di stato di abbandono, di indifferenza esiste anche la "solitudine voluta" quella cercata per staccare il filo e riprendersi da stress del quotidiano: problemi di comunicazione sul lavoro, famiglia, scambio di opinioni, notizie martellanti...politica, spread...
Qui è necessaria una passeggiata solitaria dentro sè stessi , dove l'onda di un mare vero o immaginario, nel suo flusso raccolga i pensieri e nel riflusso li porta con sè, o il vento scarmigliando i capelli si tiri dietro i pensieri
Liberare la mente per starsi di fronte, per ritrovarsi... e potersi riunificare con gli altri. Non vi è un'età o un tempo quantificabile per cercare attimi di solitudine.
Si dice "gli anziani sono saggi", ed è anche vero ma, alcuno può dire " io sono arrivato alla cima della saggezza ,io so tutto" il giorno in cui qualcuno pensa di aver raggiunto la cima del sapere ha bloccato il proprio "IO", gli ha tolto la possibilità di maturare in quel silente ,costante starsi di fronte., ascoltarsi per carpire l'intensità delle riflessioni e delle emozioni in rinnovati pensieri altrimenti non attingibili , ha fermato la ricarica equilibrata tra la mente e la psiche .che si coltiva in un continuo crescere oltre la vita terrena.
06 gennaio, 2014
01 gennaio, 2014
31 dicembre, 2013
30 dicembre, 2013
Attimi. L'anno che sta per finire...
E' appena albeggiato, un sole
infreddolito sbadiglia e mi guarda dalla tapparella sollevata: “che
ci fai al p.c. Così presto ? “ sembra chiedermi.
Io ho riposato bene , mi sono svegliata
prima del sole perchè il mio cervello o il mio “IO” o tutt'e due
insieme, mentre dormivo, hanno operato in libertà cercando dati
anche nei meandri più nascosti del mio “essere”. Hanno bussato
al mio sonno e cacciatolo , con dovute maniere, mi han posto davanti
uno schema di pensieri che in questi giorni di festa credevo di aver
chiuso nella differenziata: 2013... siamo alla fine.
In altri tempi le signore si
svegliavano al profumo del caffè e del latte caldo che proveniva
dalla cucina, oppure , le più romantiche, al profumo di sogni
colorati, o da coccole fugaci...adesso con l'elettronica..e va
bene...stiamo a passo con i tempi!!!
A dire la verità prima dell'elaborato,
al momento del dormiveglia, nella mente girava una pellicola in
bianco e nero proiettando davanti ai miei occhi un anedotto letto ne
“la settimana enigmistica” quando da studentessa, ma anche dopo
per il relax mentale, m'ingarbugliavo nel risolvere rebus, anagrammi,
anarebus, parole crociate senza schema, Rebus stereoscopico e Incroci
obbligati e quant'altro.
Ho guardato sempre poca televisione, a
lei preferivo il cartaceo ( libri, club degli editori, riviste
mensili di cultura in generale ma anche mirata e la mia immancabile
“settimana enigmistica”).
Ho iniziato ad interessarmi di tutti i
programmi televisivi (aldilà di telegiornali, programmi culturali,
film o altri rilassanti proposte di “mamma Rai”) , quando sono
diventata mamma per poter scegliere quelli più adatti ai miei figli
e in seguito, nei programmi televisivi diventati invasivi nel vissuto
quotidiano, cercai una risposta quando a scuola, nel succedersi delle
generazioni, mi accorsi di quanto la famiglia stesse perdendo il
compito di controllo dell'educazione dei propri figli lasciati per
ore in libertà di telecomando davanti la televisione.
Cominciai con l'assaporare i cartoni
animati giapponesi, Capitan Harlock, Spidermen, Mazinga Hady, Remì,
Mira, Shiro, lady Oscar...seduta accanto ai miei figli rispondevo
alle loro domande. Arricchimento per la comunicazione con i miei
alunni.Ogni cinque anni cambiavo generazione di alunni.
Ed ogni volta sbattevo la faccia contro
una realtà che rispecchiava sempre più spesso atteggiamenti di
idoli offerti dalle tivù commerciali, sorte come funghi, che
immolavano e immolano il comune senso del pudore sull'altare
“dell'audience” offrendo pura spazzatura. Nonni genitori,
famiglie allargate, genitori sempre più assenti nella realtà
famiglia, genitori separati, bambini sempre più fragili, egocentrici
,senza regole, irrispettosi dei ruoli, sconosciuti a sé stessi.
Anno dopo anno seguii il decadimento
educativo dei programmi televisivi, seguiti di pari passo da una
perdita di valori della famiglia e della coppia e del sociale. La
tivù “spazzatura” inculcando con messaggi diretti, di facile
lettura un modello di vita sregolato ha modificato la società
Mi sto perdendo, vediamo dove ero
arrivata! Ah si...l'anedotto letto su “la settimana Enigmistica”:
raccontava di un tiranno consapevole di essere odiato dal suo popolo
ancor di più di quanto lo fosse stato suo padre, che a sua volta era
stato più cattivo despota di suo padre, che lo aveva preceduto.
Ebbene, il re tiranno venne a sapere
che, mentre tutta la sua gente rivendicava al cielo la sua morte, in
una chiesetta c'era una vecchina che trascorreva diverse ore a
pregare ad alta voce il Signore affinchè donasse lunga vita al suo
Re.
Incredulo il re tiranno si fece
condurre dalla vecchina : “perchè preghi che io abbia lunga vita
mentre il popolo mi augura la morte?”
“Vedi mio re!”, rispose la donna,
“io ho conosciuto tuo nonno che era un tiranno odiato dal popolo ,
quando morì gli successe tuo padre, la speranza che il periodo nero
del popolo fosse terminata si spense subito perchè la sua cattiveria
superò quella del padre. Il popolo inginocchiato invocava la sua
morte. Dopo di lui sei arrivato tu...io prego il Signore che ti dia
lunga vita perchè se tuo nonno ci ha fatto chinar la schiena, tuo
padre ci ha messo in ginocchio, tu ci hai stesi e
schiacciati...quello che verrà dopo di te qual sorte ci riserverà
?”
Ha poca importanza che io non ricordi
come terminò l'anedotto mentre ritengo importante comunicare che mi
son ritrovata, come quella vecchina, ad aver paura della morte del
vecchio anno , rimango aggrappata alle sue vesti perchè ho paura
dell'anno che verrà.
Anno dopo anno si sta cadendo sempre
più in picchiata: il 2013 è stato l'anno del disordine totalitario,
della deludente confusione di idee e ideali, della sfiducia, del
crollo delle piccole e grandi imprese, della fuga all'estero dei “
marchi” invidiati, fiori all'occhiello dell'italica creative
produzione Vi è stata anche una crescita: disoccupazione, numero di
poveri , suicidi, furti ad ogni livello, emigrazione, importazione
di droga, prostituzione, alluvioni conseguenti ad un ecosistema
devastato ...( spazio per chi volesse aggiungere quel che manca)
Lo schemino elaborato dalla mia mente,
mentre dormivo, in realtà è un disegno.
Vi è una grande giostra, come quelle
che piazzano alle feste paesane, però anziché i seggiolini
semiarruginiti, ha delle poltroncine rosse, sopra ,non comuni
cittadini, ci stanno seduti ma elementi in camicia e cravatta, e
donne di vario genere, (genere serioso e genere bunga-bungoso) indica
un asterisco. Ogni tot. di poltrone ha un simbolo del gruppo di
appartenenza.
I poltronisti ruotano ben imbragati
alla cintura di sicurezza cercano di superarsi l'uno con l'altro ,
nel superarsi cambiano colore e simbolo ma tutti, proprio tutti
sbraitano, calciano per arrivare alla bandierina che farà loro
vincere giri gratuiti, stando ben attenti che quel giro di giostra,
così appagante, non abbia fine.
Sotto loro “gente normale “ nel
senso che arriva a malapena o non arriva alla fine del mese,
cassintegrati, disoccupati, pensionati costretti a pagargli i
biglietti attende arrabbiata che la smettano di giostrare , di
divertirsi con i loro soldi. Sbatte i caschi per terra, urla,
strepita, li minaccia con i forconi e quelli ruotano, ruotano sempre
più in alto, lontani dalla spazzatura radioattiva sepolta sotto i
piedi di chi sta a terra, ad urlare respirando esalazioni mortali. La
marea di gente sotto si allarga sempre più Centinaia,
migliaia...facce di Munch cacciano “l'urlo” di rabbia : lavoro,
pane, casa dignità esigono perchè i loro padri, loro stessi hanno
pagato tutti i biglietti per comprare quei diritti che chiedono
ma...l'urlo rabbioso è inascoltato perchè le poltroncine della
giostra si rincorrono, si sorpassano, s'imbrogliano le catene, si
gioca persino a carte “rubamazzetto”( è quello preferito), si
beve champagne, si mangia, si beve...ma che ci azzeca il discorso
della scuola? Anche Lei ha perduto la faccia e son crollati i
pilastri di un ente preposto alla formazione di un cittadino pensante
a favore di uno assorbente passivo.
buon fine anno.Ho freddo ritorno a letto
mariantonietta
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