21 settembre, 2017

Poesia...vagabondo

Vagabondo

Un canto sereno ferma il mio andare
vagabondo sulle tracce di antiche sensazioni,
la montagna mi consola con il suo respiro,
m'alleggerisce il cuore greve di dure zolle.
Macchie di cisto, lentisco ed altre ancora
liberano la mente da cupezze,
fiori e frutti accesi di passione
profumano di selvatico la rugiada.
Tramontando il sole cede il passo alla luna,
un pastore dondola al vento la solitudine,
soffiando sul fuoco pensa alla famiglia,
suona con un filo d'erba, alla buona fortuna,
tranquillo il cane veglia sul gregge...
Rasserenato è l'animo per la meraviglia!!!

























2 commenti:

Enrico zio ha detto...

BELLA! "Vedo" il paesaggio come se tu avessi dipinto un quadro.
Felice giornata, un abbraccio.

maria antonietta Sechi ha detto...

ciao
che piacere rivederti....grazie per il tuo pensiero sui miei versi...sono la traduzione di una poesia rimata in sardo.
In sardo rende molto di più.
Sto usando il bilinguismo italiano-gallurese perchè mi affascina il "parlare sardo" che "dipinge" bene la bellezza della mia terra...
un abbraccio Mietta