20 novembre, 2013

Puisia ..Lu pientu.....per la traduzionu clikka su poesie in gallurese con traduzione



19-11-2013
Puisia
Lu pientu ...il pianto

Launeddas, in pientu di tristura
accumpangnani una cantaritzia ( nenia )
in zelu, da und'è ghjunta la disgratzia
chi l'amini ha pigghjatu in malgura ( amarezza )



Tarra mea, pà fieresa cunnotta e stimata
canti colpi t'ani missa in agunia?
patroni ti piddani, ti trattani... mai vulia
ìditti in dugna cuzzu culpita e fusticata .



Eppuru ancora ogghj semmu inghjnucchjati,
di Deu lu raiolu, dall'ommu chjamatu,
innant'a noi Saldi in furria d'ea è falatu
parimmu Gesù Cristu in cruci abbandunati.

Deu non rasgiona cu la nostra menti,
innant' ha la Sò impronta ha ghjttatu un segnu
a chi l'ommu di rimidià si piddia impignu
di stà bon fiddoli e sighì li Sò cumandamenti.



La ghjenti Salda accapitta li sò molthi,
irramangati li manichi pa tutti esempiu
di cumenti s'agghjudda lu frateddu, mancari matagnu,
a chi lu sò onori è ancora più folti di la malasolti





13 novembre, 2013

ATTIMI anima errante

anima errante 15-12-2012


Nel sonno , la donna sognava sereno.
Improvvisamente qualcuno le fece lo sgambetto facendola ruzzolare nel vuoto.
Ma che dico volare?', proprio  precipitare.
Si guardò attorno, cercando un angelo per appiglio, quando sentì due braccia tenerla e rallentare la "caduta in picchiata"
Il cuore le batteva come un rombante motore impegnato nelle 1000 miglia.
Calmatasi si voltò per ringraziare l'angelo e la vide : la strega, la str..za, anzi quella stregonza de l'insonnia
" grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!" fece la donna
"ahahahahah" rise divertita l'insonnia, gettendola con un tonfo, fuori dal sonno. La donna aggrappata al lenzuolo, che per fortuna la potè trattenere ancorata al letto con gli angoli elastici.  Si svegliò.
" ti prego" disse all'insonnia sperando d'impietosirla" -  restituiscimi il sonno, riportami tra i colori arcobalenici del mio sogno. Se veglierò, con gli occhi sbarrati nel buio, domani sarò uno straccio!" -
" moccio o vileda?" rise quella stregonza spiritosa.Quella notte l'insonnia, sentendosi sola e poco amata ,decise d'esser buona, almeno ci provò.

11 novembre, 2013

Attimi...perchè scrivo


Non ho orario per starmi di fronte e parlarmi, Parlo a quella parte di me , anzi scrivo quel che una parte del mio IO coglie nel suo incerto vagabondare tra il fruscio delle fronde nella foresta dei pensieri., del mio esistere, dello stare di fronte all'altro,delle esperienze che certezze mi danno per un attimo ma poi tutto diventa incertezza, fragilità, talmente fragile che il miagolio di un gatto non è mai lo stesso

Attimi...tempesta



Fuori infuria la tempesta. Un violento maestrale ulula tra le case, piega gli alberi , sibilano le fronde aggrappate ai rami.
Ma lui avanza. Sbattacchia i contenitori della differenziata che ,finalmente liberi, come carrelli all'interno dei market, si rincorrono. Qualche lampione ha chiuso l'occhio in perduto equilibrio, altri resistono abbarbicati alla base di cemento come barca alla bitta. 
Le strade sono deserte; l'aria ,cosparsa di polvere , vomita vortici di terra...non danza di cigni ma

07 novembre, 2013

poesia in gallurese..lu me cantu..il mio canto

7-11.2013
Lu me cantu
Mi soccu arressa un mamentu ogghj
figghjulendi pinsamintosa a li me spaddi
cu la cussenzia di l'anni passati
immagghjni di la mimoria presu m'ani l'occhj.

La famiria nummarosa di anziani e minori
li casi accultu cumenti nidi di piggioni,
li più manni rigulaani li rasgioni
in rispittosa comunitai di pani e amori

Pusata i lu scalinu di lu nidu sulitariu
i la menti li boci amati di li piggioni bulati
in zelu sò li custodi di li reguli tramandati
in palduta storia ,piengini lagrimi a riu.

Li ghjnirazioni noi cilchendi lu meddu
abbandunatu ani li valori di la familia
si piddani , si lacani chena maraiglia
e li steddi? Tra mammi, babbi noi, ghjà stani abbeddu!!!

per la traduzione clikka su --poesie in gallurese con traduzione
grazie

               

05 novembre, 2013

poesia..La famiglia nel pensiero Divino




Dio
la sua immagine
modellò dal fango.
Il mistero della vita,
con il Suo Spirito,
gli alitò nel cuore
per far di quella fanghiglia
la Teca del Suo Amore.
Nella Sua immensità
Adamo
avea forgiato
poi, gli accompagnò la donna
a completamento del Creato.

03 novembre, 2013

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mariantonietta

01 novembre, 2013

Racconto...Oltre la nebbia

Oltre la nebbia.

Camminava nella nebbia fitta.
Non aveva memoria del suo esistere, del suo tempo. Si toccò, sentì sotto le mani le ossute forme coperte di stracci.
Una certezza “non era una bambina”
Ma chi sono? Dove sono? Dove sto andando...? Si chiese.
Non aveva paura.
Attorno a lei era tutto ovatatto da un velo di nebbia; così la sua mente.
Eppure non provava angoscia anzi si sentiva “protetta” da quel nulla.
Andava seguendo un istinto positivo, benevolo che l'avrebbe condotta non sapeva dove ma certamente verso qualcosa che per lei sarebbe stata importante.
La nebbia cominciò a diradarsi . Scoprì di muoversi agilmente in una intricata foresta.
Quell'ambiente le era naturale .
Sentiva che ogni albero le apparteneva come se facesse parte di quel corpo coperto di stracci privo di identità, di ricordi, di pensieri che era il suo.
Eppure li sentiva vicini, le camminavano avanti, manifestandosi nel fruscio delle foglie, le indicavano la strada. Udì una musica nota, una nenia, no!!, era una dolce ninna nanna che sapeva di latte di seno materno... di mamma, di nido...di casa.
“Casa? Quale casa?”
Il cuore esultò : “una luce, finalmente!”.

22 ottobre, 2013

Al tramonto..poesia

Al tramonto




Nascondendosi dietro l’orizzonte
il sole
dà vita al buio nero.
Tutto scuro,
le  sagome deformi
richiamano la paura.
Le fronde degli alberi,
ululano mostruosamente,
ti stanno addosso.
Prendi la scala
della  fantasia
che insegue la luce
oltre l’orizzonte
e, come colomba bianca
saltellante,
gradini dopo gradino
tra il verde e i fiori,
colorati pensieri
ti guideranno
in alto
non si sa quanto
ma davanti a te,
puro sogno di fantasia
un salto nella follia

Il vestito..Poesia su immagine


IL VESTITO


21 ottobre, 2013

ATTIMI..l'Autunno



ogni stagione ha i suoi colori eppure fra tutte ,preferisco le tonalità calde dell'autunno. Lo immagino 
avanzare calmo e colmo di frutti maturi, dai profumi intensi . 

La natura, gli animali lo salutano ed egli con lo sguardo della maturità raggiunta, elargisce saggi 
consigli....a loro racconta la storia meravigliosa della vita. 
Accarezza le foglie , le culla in ultima movenza, prima che ritornino alla Terra, ove riposeranno pronte 
per rinascere in nuova vita, in nuova forma...l'autunno è l'amore consapevole dell'esistenza 
dell'amore nella sua completezza...della gioia d'esser stato e SONO.....le radici del mio passato.
Sarò l'amore che avrò donato. 

mariantonietta