Il mio spazio libero dove la fantasia e la realtà s'incrociano mescolando colori , profumi, sensazioni, fuori dallo spazio e dal tempo.
La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori
BENVENUTI NEL MIO BLOG...il mio diario di viaggio tra fantasia e realtà.
Se passate lasciate un commento..mi farete cosa gradita
Mariantonietta
poemetto...Elionora d'Arborea con traduzione
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26 novembre, 2013
23 novembre, 2013
Non c'è tempo per piangere...
Noi che abbiamo sempre lottato
Noi che amiamo la nostra Terra circondata dal mare, baciata dal sole
Noi che Dio ha benedetto poggiando il Suo piede per fare "SANDALIA dalla sua forma
Noi ospitali
Noi contenuti nel dolore
Noi solidali non chiediamo pietà, ci rimbocchiamo le maniche
CE LA FAREMO....
Noi che amiamo la nostra Terra circondata dal mare, baciata dal sole
Noi che Dio ha benedetto poggiando il Suo piede per fare "SANDALIA dalla sua forma
Noi ospitali
Noi contenuti nel dolore
Noi solidali non chiediamo pietà, ci rimbocchiamo le maniche
CE LA FAREMO....
22 novembre, 2013
puisia Tarra mea, mamma d'amori..clikka su poesie in gallurese con traduzione
Puisia...Tarra mea, mamma d'amori
Strintu è lu me cori,
Tarra mea stimata,
in chisti dì di dulori
socu in pientu palduta.
Digiani l'ansiani
“è tuttu lo ghi vò Deu”
ma no è da funtumani
pà li pisuddi iri di zelu.
Dimoni, in furriosa muita
d'intoppu d'aria fritta e calda
la Saldigna ani scussaltata
cun diluviu d'ea, grandina buliada
Da lu fogu all'ea , accannu
firuti manni t'ani abbaltu.
Li tò fidholi da lu cori mannu
unghja fratedhu ani aghjudatu.
Silinziosi , chena aspittassi vantu
trabaddani pa dà a li vii curagghju,
a li molthi preghieri in campusantu
e a Te mamma!!! d'amori un ragghju.HAIKU per la mia Terra
gli altri haiku dedicati alla mia Terra ferita dall'alluvione sono
su LIMERICK E HAIKU...clikkaci sopra
su LIMERICK E HAIKU...clikkaci sopra
20 novembre, 2013
Attimi...perchè proprio a noi oh DIO?
Ieri ho vissuto, come tutti i sardi
appena sfiorati dall'immane "bolla", una giornata di
dolore.In silenziosa mestizia osservavo le immagini della tragedia
attingendo a varie fonti. L'attenzione maggiore l'ho concentrata sui
siti aperti da volontari e strutture atte a tutte le manovre di
coordinazione dei soccorsi.L'orgoglio di appartenenza al popolo sardo
ha risollevato l'animo smarrito in quel disastro del quale
materialmente coglievo roboanti tuoni , fulmini accecanti, pioggia
assordante.
Seppur confusa, come da umana esigenza,
mi sono chiesta: perchè proprio sulla Sardegna?
Siamo già ricchi di primati negativi :
la più alta percentuale di disoccupati, di famiglie povere, di nuova
emigrazione, di isolamento e abbandono da parte del governo che
toglie, toglie e basta; e dal resto dell'Italia che viene in vacanze,
costruisce case, prende i nostri pezzi di Paradiso , lasciando
qualche briciola di riscontro economico ai Sardi.
- Perchè anche questo, oh Dio, sulla
Tua isola prediletta? L'hai modellata con l'impronta del tuo
piede...Sandalia!! - piango
Un raggio di luce accende il mio
sguardo. Ho trovato la risposta.
“ oh Dio ! Tu hai ferito il Tuo piede
che sanguina e piange dolore, perchè volevi dare a tutto il mondo un
MESSAGGIO.
- Tu che leggi nei cuori e nelle menti
conosci la FEDE, LA TENACIA DEI SARDI, LA GENEROSITA', LA SPONTANEA
DISPONIBILITA' A DARE LA VITA PER AIUTARE IL FRATELLO IN DIFFICOLTA',
gesti di AMORE SCAMBIEVOLE che TU ci hai insegnato nascendo bambino
nella capanna di Betlemme. Per indicarci la via dell'amore, il
percorso che ci porterà a TE fautore di vita, sei morto sulla Croce.
Così la Sardegna in croce , non si è
fermata a piangere, ha aperto il generoso cuore, si è rimboccata le
maniche e si è offerta organizzando una catena di ANGELI DEL FANGO
...una catena d'amore in condivisione di quel poco che si ha , che ha
fatto il giro del mondo portando il Tuo messaggio.
L'amore , il rispetto e l'attenzione alle Creature ed al Creato
siano il motore guida dei nostri percorsi di vita. La ricerca del
benessere economico, della ricchezza, delle guerre di potere,
allontanandoci da Dio ci portano all'autodistruzione, passando dai
più poveri e disarmati.Puisia ..Lu pientu.....per la traduzionu clikka su poesie in gallurese con traduzione
19-11-2013
Puisia
Lu pientu ...il pianto
Launeddas, in pientu di tristura
accumpangnani una cantaritzia ( nenia )
in zelu, da und'è ghjunta la
disgratzia
chi l'amini ha pigghjatu in malgura ( amarezza )
Tarra mea, pà fieresa cunnotta e
stimata
canti colpi t'ani missa in agunia?
patroni ti piddani, ti trattani... mai
vulia
ìditti in dugna cuzzu culpita e fusticata .
Eppuru ancora ogghj semmu
inghjnucchjati,
di Deu lu raiolu, dall'ommu chjamatu,
innant'a noi Saldi in furria d'ea è
falatu
parimmu Gesù Cristu in cruci abbandunati.
Deu non rasgiona cu la nostra menti,
innant' ha la Sò impronta ha ghjttatu
un segnu
a chi l'ommu di rimidià si piddia
impignu
di stà bon fiddoli e sighì li Sò cumandamenti.
La ghjenti Salda accapitta li sò
molthi,
irramangati li manichi pa tutti esempiu
di cumenti s'agghjudda lu frateddu,
mancari matagnu,
a chi lu sò onori è ancora più folti di la malasolti19 novembre, 2013
13 novembre, 2013
ATTIMI anima errante
anima errante
15-12-2012
Nel sonno , la donna sognava sereno.
Improvvisamente qualcuno le fece lo
sgambetto facendola ruzzolare nel vuoto.
Ma che dico volare?', proprio precipitare.
Si guardò attorno, cercando un angelo per appiglio, quando sentì due braccia tenerla e rallentare la "caduta in picchiata"
Il cuore le batteva come un rombante motore impegnato nelle 1000
miglia.Ma che dico volare?', proprio precipitare.
Si guardò attorno, cercando un angelo per appiglio, quando sentì due braccia tenerla e rallentare la "caduta in picchiata"
Calmatasi si voltò per ringraziare l'angelo e la vide : la strega, la str..za, anzi quella stregonza de l'insonnia
" grrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!" fece la donna
"ahahahahah" rise divertita l'insonnia, gettendola con un tonfo, fuori dal sonno. La donna aggrappata al lenzuolo, che per fortuna la potè trattenere ancorata al letto con gli angoli elastici. Si svegliò.
" ti prego" disse all'insonnia sperando d'impietosirla" - restituiscimi il sonno, riportami tra i colori arcobalenici del mio sogno. Se veglierò, con gli occhi sbarrati nel buio, domani sarò uno straccio!" -
" moccio o vileda?" rise quella stregonza spiritosa.Quella notte l'insonnia, sentendosi sola e poco amata ,decise d'esser buona, almeno ci provò.
11 novembre, 2013
Attimi...perchè scrivo
Non ho orario per starmi di fronte e parlarmi, Parlo a quella parte di me , anzi scrivo quel che una parte del mio IO coglie nel suo incerto vagabondare tra il fruscio delle fronde nella foresta dei pensieri., del mio esistere, dello stare di fronte all'altro,delle esperienze che certezze mi danno per un attimo ma poi tutto diventa incertezza, fragilità, talmente fragile che il miagolio di un gatto non è mai lo stesso
Attimi...tempesta
Fuori infuria la tempesta. Un violento maestrale ulula tra le case, piega gli alberi , sibilano le fronde aggrappate ai rami.
Ma lui avanza. Sbattacchia i contenitori della differenziata che ,finalmente liberi, come carrelli all'interno dei market, si rincorrono. Qualche lampione ha chiuso l'occhio in perduto equilibrio, altri resistono abbarbicati alla base di cemento come barca alla bitta.
Le strade sono deserte; l'aria ,cosparsa di polvere , vomita vortici di terra...non danza di cigni ma
07 novembre, 2013
poesia in gallurese..lu me cantu..il mio canto
7-11.2013
Lu me cantu
per la traduzione clikka su --poesie in gallurese con traduzione
grazie
Lu me cantu
Mi
soccu arressa un mamentu ogghj
figghjulendi
pinsamintosa a li me spaddi
cu
la cussenzia di l'anni passati
immagghjni di la mimoria
presu m'ani l'occhj.
La
famiria nummarosa di anziani e minori
li
casi accultu cumenti nidi di piggioni,
li
più manni rigulaani li rasgioni
in rispittosa comunitai di
pani e amori
Pusata
i lu scalinu di lu nidu sulitariu
i
la menti li boci amati di li piggioni bulati
in
zelu sò li custodi di li reguli tramandati
in palduta storia ,piengini
lagrimi a riu.
Li
ghjnirazioni noi cilchendi lu meddu
abbandunatu
ani li valori di la familia
si
piddani , si lacani chena maraiglia
e li steddi? Tra mammi,
babbi noi, ghjà stani abbeddu!!!per la traduzione clikka su --poesie in gallurese con traduzione
grazie
05 novembre, 2013
poesia..La famiglia nel pensiero Divino
Dio
la sua immagine
modellò dal fango.
Il mistero della vita,
con il Suo Spirito,
gli alitò nel cuore
per far di quella fanghiglia
la Teca del Suo Amore.
Nella Sua immensità
Adamo
avea forgiato
poi, gli accompagnò la donna
a completamento del Creato.
03 novembre, 2013
01 novembre, 2013
Racconto...Oltre la nebbia
Oltre la nebbia.
Camminava nella nebbia fitta.
Non aveva memoria del suo esistere, del
suo tempo. Si toccò, sentì sotto le mani le ossute forme coperte
di stracci.
Una certezza “non era una bambina”
Ma chi sono? Dove sono? Dove sto
andando...? Si chiese.
Non aveva paura.
Attorno a lei era tutto ovatatto da un
velo di nebbia; così la sua mente.
Eppure non provava angoscia anzi si
sentiva “protetta” da quel nulla.
Andava seguendo un istinto positivo, benevolo che l'avrebbe
condotta non sapeva dove ma certamente verso qualcosa che per lei
sarebbe stata importante.
La nebbia cominciò a diradarsi .
Scoprì di muoversi agilmente in una intricata foresta.
Quell'ambiente le era naturale .
Sentiva che ogni albero le apparteneva
come se facesse parte di quel corpo coperto di stracci privo di
identità, di ricordi, di pensieri che era il suo.
Eppure li sentiva vicini, le
camminavano avanti, manifestandosi nel fruscio delle foglie, le
indicavano la strada. Udì una musica nota, una nenia, no!!, era una
dolce ninna nanna che sapeva di latte di seno materno... di mamma, di
nido...di casa.
“Casa? Quale casa?”
Il cuore esultò : “una luce,
finalmente!”.
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