La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

BENVENUTI NEL MIO BLOG...il mio diario di viaggio tra fantasia e realtà. Se passate lasciate un commento..mi farete cosa gradita Mariantonietta

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31 maggio, 2017

sono poco presente nel blog...

però anche molto impegnata

Biografia ufficiale
Autori sardi / sito Luigi Ladu

Maria Antonietta Sechi insegnante di scuola primaria in pensione è nata a Portotorres da genitori di origine sassarese.
Sposata, vive a SANTA MARIA COGHINAS da oltre quarant'anni.
Si diletta a scrivere con passione poesie in italiano e in vernacolo ( gallurese-coghinese, portotorrese). Compone abilmente anche racconti in italiano.
Teneri Haiku e satirici Limerick che pubblica nel suo Blog
A Pasqua 2013 è uscita la sua
prima pubblicazione "WAI,WAI" un racconto per adolescenti
edizioni "il ciliegio “.
Premi e menzioni
2014
Concorso prosa e poesia
Mariuccia Ruju Dessì FIDAPA Italy”
-Menzione d'onore con la poesia “Armonioso intreccio”
-Secondo premio prosa con il racconto “ Tay “
Anno 2015
Concorso in “limba sarda” indetto dall'Associazione AUSER di Budoni
-Primo premio con la poesia in gallurese-coghinese “Cleopatra in Gaddhura”
Concorso Rosilde Bertolotti” in lingua sarda indetto dall'associazione FIDAPA Sassari
-Primo premio con il racconto in gallurese-coghinese “lu banzigu di mamma”
Anno 2016
Concorso “contos e paristorias” indetto dall' associazione culturale di Suni
Menzione d'onore con il racconto in gallurese-coghinese
lu battiu”
Concorso prosa e poesia “Mariuccia Ruju Dessì “ FIDAPA Sassari
-Terzo premio prosa con il racconto in lingua italiana “ Locum tuum usque in sempiternum”
- Segnalazione con la poesia in italiano “ l'ultima speme affido al lume lunare”

Concorso Premio Logudoro Ozieri
- Menzione d'onore con la poesia in coghinese “La teggia di lu riu”
- Premio cortometraggio con il racconto in coghinese “ Lu zegu”

Anno 2017
Concorso prosa e poesia "Rosilde Bertolotti" in lingua sarda indetto dall'Associazione FIDAPA di Sassari
secondo premio prosa con il racconto in coghinese "L'amicizia"


20 maggio, 2017

poesia....il silenzio

Il silenzio

Urla,
il silenzio
il suo dolore
solitario
al vento
perchè lo disperda nell'aria
tra bianche nuvole
a veleggiare
in attesa di un attimo.
Balenio di quiete
d' uno sguardo
muto,
lucente
di stelle,
d' euforici silenzi.

Desio.


22 aprile, 2017

Poesia...Zapatos Rojas



Poesia

(Scarpette rosse)

Aspettare l'alba
che porterà un nuovo giorno
e poi il tramonto
che porterà un'altra notte.
Negli spazi d'attesa
un silenzio assordante
scandisce ore
minuti
attimi
che scorrono eguali
sepolti
tra livide mura
E tu
che proteggevi
l'essenza del mio " io"
tu
plasmato dal mio pensiero
intriso di giovinezza
forgiato d'amore
dipinto di sogni
d'attese impreziosito
or vaghi,
in rabberciate pezze
di visibile nullità
tra le fronde
d'un salice che piange
sulle mie
solitarie
scarpette rosse.


di

poesia...lo stazzo

Lo stazzo
Sorge l'alba sopra i muri sbiaditi
delle casette abbandonate e mute,
nello stazzo solitario
cantano l'erba, i cespugli e le fronde
al sospiro del vento
dondolando.
Smarrite si son nel tempo
chiassose tracce di vita
di quando, una mano per l'altra,
si condivideva la povertà
unendo il vicinato
in rispettosa armonia.
Quante lune hanno vigilato
le donne impastando grano
mentre la famiglia nella notte
rincorreva sogni colorati.
Profumava l'aria di pane caldo
quando,
prima che cantasse il gallo,
a casa ritornavano
con in testa i canestri
Rianimavano svelte il fuoco,
preparare il cibo agli uomini
che con la bisaccia sulle spalle
dal lavoro faticoso segnate
andavano alla giornata
Passavano i carri, muggivano i buoi...
il vicinato si animava al sorger del sole.
La vita seguiva del tempo ogni stagione.
Alla sera, sui volti
si spandeva la fiamma del camino
alimentata dai racconti degli anziani,
custodi delle tracce della storia
Uno dietro l'altro, insieme agli anni,
come foglie in Autunno,sono volati gli anziani.
I giovani si sono allontanati
a cercar lavoro in terre lontane.
Adesso, quando scende la sera,
nel silenzioso, freddo stazzo
piange la brina di solitaria malinconia.





01 febbraio, 2017

poesia...La via della salvezza

La via della salvezza

Ombre
disperate
errano,
in cerca d'appiglio,
nel buio
d' una
sepolcrale stiva
tra statue marmoree
che
come fredde stalattiti
gocciolano
amaro
su piedi stanchi
di corpi ignudi
avvinghiati
al filo del domani.
Dalle sentine
appozzati miasmi
di corpi stipati
di morti viventi
di virgulti stretti
nella morsa
d'un ultimo abbraccio
ad un caduco sogno
di sole raggiante
in nuova mattina,
annunciano
la speme
infranta
nell'acre odor
di latrina.