La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

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06 luglio, 2014

Poesia...l'incendiu...... in vernacolo con traduzione

L'incèndiu...su richiesta ho postato qui sotto la traduzione

Ruiu che pappàuru,lu soli,
i lu mari è tramuntatu.
In tristura, ill'unda si c'è frundiatu
cilchendi friscura pà bugaci
di la chisgina, li neuli,
in tulbamentu di molti,
pà dirrugghjòsa fiamma.
Malaiti!! ingjuranti, mischini mani
li macchj agresti incesi ani
di la piana , la costa e la muntagna
di la nostra amata
Sandalia, Tarra, mamma.
Urrùli di ita in murìa di focu aldenti
a lu celu justizia dumandani,
cument'ultimu disizzu
“Babbu Mannu” invocani
chì all'ommu torria lu judiziu
e in mezu a la chisgina molta
nascia la ita ancora una olta.

TRADUZIONE DAL COGHINESE
Il sole rosso, infiammato come papavero
nel mare è tramontato.
Tristemente sull'onda si è fiondato
cercando frescura che gli togliesse di dosso
quelle nuvole di cenere, con sentore di morte
dei fuochi incendiari, che distruggono tutto.
Maledette, miserabili, ignoranti mani
hanno infuocato la macchia mediterranea,
dalla pianura, alla costa, alla montagna
della nostra Terra mamma, Sandalia.
Urla di vita, in moria tra le fiamme,
si elevano al cielo e chiedono a Dio
giustizia e come ultimo desiderio
che l'uomo metta giudizio
perchè in mezzo alla cenere morta
possa rinascere la vita, ancora una volta.


.


5 commenti:

MikiMoz ha detto...

Mietta, non riesco a trovare la traduzione!! Oo

P.s. ma la foto... è un cavallo vero?

Moz-

maria antonietta Sechi ha detto...

ciao Moz
bentornato.
Ho postato anche la traduzione.
Quando vuoi leggere i miei scritti in vernacolo con traduzione, nella home sotto il titolo del blog..NERO SU BIANCO trovi la lista delle mie pagine fisse...MI PRESENTO...LIMERICK E HAIKU...ARTE POVERA...POESIE IN VERNACOLO CON TRADUZIONE....clikka sopra ciò che desideri
Purtroppo la foto del cavallino è reale...e non è unica...vedessi le pecore...muoiono in piedi atterrite...un abbraccio

Melinda Santilli ha detto...

E' una piaga quella dei piromani, non capisco la necessità di distruggere la natura in modo così barbaro...
Un abbraccio!

Enrico zio ha detto...

Poesia molto intensa che mette i brividi. So che la piaga degli incendi appiccati da mani criminali che distruggono animali e vegetazione ogni anno si ripete. Le pene dovrebbero essere severe quando si prendono i colpevoli che purtroppo restano spesso impuniti.
Buona giornata un abbraccio
enrico

maria antonietta Sechi ha detto...

Vi ringrazio per la solidarietà
mietta