La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

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13 giugno, 2014

Poesia...Riu Mannu Portotorrese ( turritano) con traduzione

Riu Mannu

Andava
l'isciumma bianca
cumenti
baschi a vera,
in dugna isthasgioni,
da manzaniri a sera.
Accarizzàva
l'ipponda di lu Riu Mannu
da Funtana Veccìa
finz'a Ponti Romanu.
Banziggàvani
li veri,
chena affannu,
i la frascha,
in mezzu a li canni,
undi
addunadi
pariani nuareddi.
Cu l'isciumma,
sugnavani,
giughendi li pitzinni,
intantu
chi li mammi,
ammogliu
finz'a chintu,
lavavani la robba,
cu lu sori e cu lu freddu,
chena lamentu.
All'asthra ipponda
li pischadori,
a lenza a manu
pigliavani lu pèsciu,
chi brincava
ill'eva profumadda
da li macci
di la.chessa
Famiri di pizoni d'eva
nadavani in fira.
La ciarra di la natura
si cunfundia
cu l'abburottu di la ferruvia,
a lu passaggiu
di la littorina.
Non è un sognu
ma,caddena d'armunia.
Cambiaddi so li tempi,
la luna tristha
mali s'ipeccia i lu Riu,
non v'è più la sciumma bianca,
la biddezza di la natura
è ipparidda
sottu a la più civirizzadda
discharrigga
intarradda.

TRADUZIONE
Rio Grande---PORTOTORRES

Si muoveva
la schiuma bianca
come barche a vela,
in ogni stagione,
dal sorgere del sole
fino alla sera.
Accarezzava la sponda
del Rio Grande
da Fontana vecchia
fino a ponte Romano.
Dondolavano le vele
senza affanno,
tra l'erba
e le canne,
dove radunatesi
sembravano nuvole.
I bambini,
giocando con la schiuma
sognavano,
mentre le mamme,
a bagno nel fiume
fino alla vita,
lavavano i panni.,
sia con il sole
che con il freddo
non emettevano
alcun lamento.
Sulla sponda opposta
i pescatori,
con la lenza in mano,
pescavano i pesci
che saltellavano
nell'acqua profumata
dalle piante della macchia mediterranea.
Famiglie di uccelli acquatici
nuotavano in fila, e
tutti i rumori della natura
si confondevano
con quelli della ferrovia
quando passava il trenino.
Non è un sogno
quella era una catena di
vitale armonia.
I tempi sono mutati,
triste la luna
non si riconosce più
nello specchio del fiume,
non c'è più la bianca schiuma.
È sparita la beltà del fiume
sotto la coltre di
una civilizzata
discarica sotterrata.


5 commenti:

Melinda Santilli ha detto...

Come è triste, una così bella visione e poi... poi è arrivata la "civiltà", per dirla alla Celentano solo case su case, catrame e cemento.
Grazie per la traduzione, altrimenti avrei davvero capito poco!
Un abbraccio

Xavier Queer ha detto...

Ciao nonna bis, ho letto la poesia e per un attimo il fiume era lì bello e pulito, poi ho visto cemento, rifiuti, sporcizia, semplicemente "la civiltà".
Che bell'affare che abbiamo fatto ad evolverci così.
Un abbraccio

maria antonietta Sechi ha detto...

ciao Xav...puetroppo
da domani il mio blog cambia look...spero ti piaccia...rimarrà comunque il mio diario...per chi mi vuol ascoltare
un abbraccio
nonna 2

Enrico zio ha detto...

Bello! Ammetto che senza traduzione mi sarei perso. Buon inizio settimana un abbraccio.
enrico

maria antonietta Sechi ha detto...

grazie Enrico
un abbraccio