La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

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29 maggio, 2014

poesia...Il vecchio contadino


IL VECCHIO CONTADINO

Sul volto
segni palesi
di aspro inerpicare
su irta via ,
in sorte.
China la schiena,
sulle faticose zolle del domani,
mai timor lo colse
né affanni
nel suo arare.
Sulle mani,
dal tempo solcate,
la dura eppur
amata vita
sfuma,
con rimpianto di ricordi,
tra le dita.
Sembrava infinito
il giovanil ardore
bruciato tra i campi,
ove la luna e il sole
segnavano i giorni, le ore.
Solo attimi rubati,
quelli per l'amore.
Un figlio dietro l'altro
benedetti dal Signore.
Non fu peso un letto in più,
una bocca da sfamare,
solo gocce di sudore
sparse sulle zolle.
Le feste sull'aia
riaffiorano dal cuore.
Sonata malinconica
di vecchio organetto
che canta
il tripudio del raccolto.
Grandi e piccini
festeggiano il pane del domani
tenendosi per le mani
Tra i covoni
sospiri innamorati di giovane cuore,
chè il grano è pane,
nutrimento,
lievito di vita
amore.





6 commenti:

MikiMoz ha detto...

Versi belli e veritieri.

Moz-

maria antonietta Sechi ha detto...

GRAZIE Moz
io non ho vissuto quella realtà però leggo tantissimo e chiedo agli anziani(dagli 80 anni in sù) ex servi pastori e contadini
di raccontarmi aneddoti del passato..hanno una memoria storica incredibile...io assorbo tutto con passione poi trasformo in racconti e poesie..la tua attenzione è commovente..un abbraccio

Stella Paola ha detto...

Io conosco molto questa realtà, essendo del sud. Partendo dalla tua poesia non fatico a rivivere scene a me famigliari.
In particolare mi colpisce questo pezzo:
Un figlio dietro l'altro
benedetti dal Signore.
Non fu peso un letto in più,
una bocca da sfamare,
solo gocce di sudore
sparse sulle zolle.

Mi sa tanto di sacrifici per amore del sangue del tuo sangue..sacrifici che un padre fa con orgoglio e dignità.

maria antonietta Sechi ha detto...

carissima Stella Paola
mai scordare le nostre radici, lì sta la miglior parte del nostro essere, la nostra Terra madre e matrigna...madre d'amore...anche quando si è lontani ci sta nel cuore.
Nei sacrifici degli adulti la saggezza delle scelte...la famiglia,la famiglia deve risorgere , ritrovarsi...un abbraccio dal cuore

Melinda Santilli ha detto...

Che bella, mi ha fatto venire in mente la canzone di Guccini "Il vecchio e il bambino": doveva essere un bel mondo.
Non facile, certo, ma più autentico del nostro troppo moderno e troppo impersonale.
Un abbraccio

maria antonietta Sechi ha detto...

grazie anima sensibile
ciao Melinda