18 febbraio, 2014

Attimi....Come un fantasma

Come un fantasma

Ieri sera ho vegliato.
Fingevo un sonno che non avevo.
Sapevo che “lui” sarebbe arrivato nel silenzio della notte.
Una sorpresa per chi lo avesse visto ma non per me che lo aspettavo.
Ho sentito i suoi passi lungo il viale. Non avevano l'elasticità di quando mi prese tra le braccia la prima volta e, guardandomi negli occhi, accecati dalla luce del sole nascente all'alba della vita, dopo una lunga nuotata , mi sussurrò: “come sei bella amore!”
Poi, vista la mia timida reazione predisposta al pianto: “ non piangere piccola starò per sempre con te, tu sarai parte di me, saremo un'unica cosa...insieme per sempre !
Così ci addormentammo intrecciati come arbusti nati da unico seme.
Uditi i suoi passi felpati mi sono alzata di corsa e prima che mi chiamasse, rivelando la sua nascosta identità alla vista altrui , ho aperto il portone. Per un attimo , i nostri occhi si sono frugati l'anima.
“ mihiiiii!” ho sussurrato sorpresa. Da un anno non lo osservavo così intensamente. Adesso, nel chiaror lunare lo vedevo nella sua completa nudità.
“sbam!” istintivamente gli chiudo la porta in faccia.
Consapevole del gesto spontaneo ma scorretto riapro il portoncino pronta a scusarmi e a farmi perdonare.
Lui perplesso mi guarda ,io scoppio a ridere : è buffissimo!!!.... ha la faccia piatta come un rappresentante che bussa di porta in porta chiedendo di poter entrare per una prova dimostrativa del suo prodotto.
“Dai tesoro entra!” gli sorrido
“uno dei tuoi scherzi di Carnevale eh? Mi chiede con il tono di chi è abituato ai miei gesti istintivi.
Con espressione paziente maturata nel tempo
“ non cambi mai!. .. “ mi dice “Da tempo camminiamo insieme e mentre io avanzo meditando tu rimani quella ragazzina vivace che mi chiedeva cose impossibili.”
Sorrido teneramente ricordando il tempo in cui gli chiedevo di andar veloce:
“sei troppo lento” lo redarguivo , scalpitando come puledra
“ calma!!” mi rispondeva lui “ segui il mio ritmo, non bruciar le tappe, ogni cosa a suo tempo.
Se mangerai i frutti prima che maturino non conoscerai il piacere di dissetarti alla dolcezza appagante del succo che, maturato al punto giusto, sarà nettare, ambrosia divina.
Il mio lui sorride pacatamente nel leggermi i pensieri
“ e adesso pretendi che io rallenti il mio andare....” mi dice “ ma io seguo il mio ritmo costante.
Mi sveglio , mi lavo , cambio abito, opero e mi addormento al momento giusto
Stizzita perchè ha sempre ragione mi viene un'idea per dimostrargli che a volte posso aver ragione anche io:
“dai,dai “ lo invito “entra, vieni in camera mia che ti do una ritoccata anti - age, ma vedi un po' “ gli tocco il volto con sguardo di rimprovero “ non vedi che ti casca l'intonaco...tò ,adesso pure i mattoni” aggiungo mentre fingo di raccogliere i pezzi da terra.
Lui mi guarda e mi lascia fare con atteggiamento paziente
Chiusi in camera mi armo di creme, cremine antirughe, fondotinta , ...opero per un po' sistemando mattoni,intonaco, ridipingo i balconi e
“ecco fatto! Guardati!” compiaciuta lo invito mettendogli davanti uno specchio.
“ si amore! “ mi accarezza. comprensivo..”con le pennellate hai modificato l'apparenza, sei riuscita a darmi qualche anno di meno agli occhi degli altri ma...ma... io rimango sempre il tuo vero tempo, tu mi appartieni, io sono in te , tu sei in me....auguri, !” mi stringe a sé il mio sessantaquattresimo compleanno.
Lo guardo teneramente negli occhi : “ grazie di esistere , di aver fatto, punto dopo punto, della mia vita un ricamo ricco di colori dalle sfumature così gioiose che nascondono quelle ombrose...”
“ vedi ,mia cara!” mi risponde il “mio tempo ” io ho solo camminato al tuo fianco segnando il tuo tempo, ma l'ordito del tuo vivere lo ha preparato Dio ed il ricamo lo hai eseguito tu seguendo il di Lui disegno.
Ammetto che è più giudizioso di me.
Lui mi sorride e volta le spalle per sparire nella mia ombra.
“Ehi...Sessantaquattresimo di nome e Anno di cognome fermati! Sei bello!” lo trattengo con tono scherzoso
si volta divertito :“dimmi!”
“ritornerai?”
mi guarda con la consueta serenità
“ se Dio vorrà!... Dio tesse l'ordito , io seguo il filo ma il gomitolo del tuo filo a me non è dato di vedere !”
“Senti” gli sussurro dolcemente “ quando il gomitolo arriverà alla fine potrò salutarti?”
Mi tende le braccia...” io sono un “nano- tempo”. Sono il tuo tempo. ogni essere vivente ha un suo nano- tempo e tutti insieme formano il tempo infinito che passa ma.... non muore“
Sono così concentrata che mi vengono le rughe sulla fronte.
Lui mi guarda e attende. Sa che sto centrifugando i miei pensieri
“vuoi dire che noi staremo insieme per l'eternità??”sbotto
Sorride :“ certo, ogni nano tempo passa e si rinnova e così ogni forma di vita terrena. L'uomo vive con il tempo assegnatogli, alla fine vanno via insieme lasciando il ricordo di quella vita e di quel tempo che non muoiono perchè i ricordi sono una particella di storia, tante particelle di storie e del tempo formano la grande storia umana.
lo abbraccio felice , lo amo ed anche lui mi ha dato amore, è stato sempre buono con me!”
Sono pronta , felice di festeggiare il mio sessantaquattresimo compleanno.



5 commenti:

MikiMoz ha detto...

Bellissimo, sono rimasto incollato fino all'ultima riga.
Buon compleanno, dunque... tantissimi auguri!! :)

Moz-

Melinda Santilli ha detto...

Bel racconto, i ricordi sono una cosa preziosa nella vita, sempre!
Tanti auguri :-)

maria antonietta Sechi ha detto...

grazie di cuore
la mia serenità la condivido con la vostra sensibilità
mietta

Olgica T ha detto...

Racconto splendido,in ritardo ti faccio gli auguri.Buona serata da Olga

maria antonietta Sechi ha detto...

grazie cara