11 novembre, 2013

Attimi...tempesta



Fuori infuria la tempesta. Un violento maestrale ulula tra le case, piega gli alberi , sibilano le fronde aggrappate ai rami.
Ma lui avanza. Sbattacchia i contenitori della differenziata che ,finalmente liberi, come carrelli all'interno dei market, si rincorrono. Qualche lampione ha chiuso l'occhio in perduto equilibrio, altri resistono abbarbicati alla base di cemento come barca alla bitta. 
Le strade sono deserte; l'aria ,cosparsa di polvere , vomita vortici di terra...non danza di cigni ma
streghe avvinte da serpi, da sterpi rubati all'ultimo respiro degli alberi in incosciente ibernazione. 
Cascano le rossastre foglie della vite americana, come insanguinate mani ,sibilanti nel vento, scoperchiano tane di impaurite lucertole colte nel primo sonno del meriggio autunnale. Grosse nuvole , in grigior di furia, urlano  reticenti alla violenza , allo stupro opponendo resistenza ad impeto folle con tuoni e fulmini..
Lugubre abbaiar di cani  smarriti , in cerca di collari in confusa identità di appartenenza
Stille amare piange il cielo dalle ferite purulenti di avvelenate nuvole....niente si placa...qual rabbia muove sì sconsiderate forze? 

                                    

2 commenti:

Giancarlo ha detto...

Molto bella. Buon inizio settimana...ciao

maria antonietta Sechi ha detto...

grazie per esser passato qua
buona settiman anche a te...