La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

BENVENUTI NEL MIO BLOG...il mio diario di viaggio tra fantasia e realtà. Se passate lasciate un commento..mi farete cosa gradita Mariantonietta

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30 novembre, 2012

Racconto : ancora una volta è Natale....


prima parte

Tea aprì gli occhi.
Subito li socchiuse.
Come sua abitudine, al risveglio, le piaceva raggomitolarsi tra le coperte, in posizione fetale. Aspettava così che sua madre entrasse a svegliarla con le sue tenere coccole.
Dalla cucina arrivava l'aroma familiare del caffè che, spinto da un'allegra fiamma, saliva, brontolando, nello stretto passaggio della caffettiera; la bambina udiva il crepitare della legna nel fuoco del caminetto che spandeva nell'aria la melodia scoppiettante delle scintille insieme al profumo delle bucce delle arance essiccate, che la mamma vi gettava dentro per nascondere l'odore acre del fumo. Tea si crogiolava in quei segni familiari tangibili espressioni d'amore e sicurezza per il suo esistere.
Anche il vociare dei fratellini Franco e Paolo, che allegramente si punzecchiavano tra loro o stuzzicavano lei affibbiandole sopranomi mielosi: “la principessa di casa”...”scemina”
Tea sbuffava apertamente con frasi : “ smettetela stupidini”...”mamma, li senti? Uffa!!”
Anche questo faceva parte della serenità, dell'amore della famiglia.
La bambina ne era pienamente consapevole e in quella nuvola di affetto mattiniera si tratteneva come lucertolina sul sasso riscaldato da raggio di sole.
Entrò sua madre:
“amore sei sveglia?...ma ti sei scordata?.” le chiese sedendosi accanto.

28 novembre, 2012

poesia : Il profumo del Natale

il profumo del Natale

Il Natale
Aveva un profumo speciale
se chiudo gli occhi
ancora lo sento,

dal presepe
provenire intenso:
Il muschio
appena raccolto,
essenza di sottobosco,
Casette, botteghe e ponticini
curati
da grandi e piccini,
con corteccia di sughero
caduta al suolo,
dimora di funghi colorati,
di terra umida profumati
Alberi,
di aghi di
pino marittimo intrecciati
scompigliavano,
con l’intensità
del loro agreste odore,
la fragranza
del pane caldo
appena sfornato
che
emanavano
le montagne
di carta straccia
ove, poco prima
era arrivato,
cibo pregiato
Le statuine,
di gesso colorate,
eran sistemate
nelle stradine
di chicchi di riso.
Portavano
alla capanna
fuori dal paesello,
tra cespugli
profumati
di corbezzolo e mirto
infine
con cura amorevole
pastori, pecorelle
san Giuseppe
Maria
il bue e l’asinello,
al centro,
la paglia per accogliere
il Bambinello.
I sensi coglievano
L’intensità dei profumi
del Natale
Palpitante di rinnovata gioia
Il cuore
attendeva il dono più grande
del Divino Amore
                        

25 novembre, 2012

poesia...raggio luminoso

Nella foresta della mente
procedevo confusa e muta
su percorsi immaginari,
oscuri, neri
privi di sentieri,
quando udii
una dolce linfa
entrare nel mio corpo
e, solo dopo
mi vidi,
di fiori circondata e profumata,
danzar armoniosa
simile a farfalla festosa.
Sentii
nel profondo del mio cuore,
una fontana sgorgare:
musica soave cantava
il suo gorgogliare.
La gioia
i miei occhi inumidì,
come fiori lacrimanti,
di fresca rugiada
allo spuntar del dì.
Sentii la vita fremere,
come corde di violino,
nelle mie vene
del rinnovato mattino.
Gioii
in riscoperto splendore
di Divino Amore
che,
come raggio di sole,
in ritrovata Primavera,
mi ricondusse
sul sentiero della vita,
quella vera.

                                         

14 novembre, 2012

Poesia...per Lucrezia


Piccola gemma
appena sbocciata,
arcobaleno gioioso
tra noi ti ha portata.
Le mie carezzevoli mani,
serenità trovano
tra i tuoi ricci
mentre
sulle tue morbide guance
si fondono
come stelline,
le mie coccole e i baci.
Ad occhi chiusi
respiro il tuo profumo
di bocciolo di rosa,
dolcissima,
delicata mariposa.
Lucrezia,
mia nuova  perla d'amore,
come
materna conchiglia

                                        

02 novembre, 2012

Poesia...per i miei genitori


Mestamente
vivo il giorno
del ricordo
di chi ho perduto
in celestial volo.

Mamma, babbo !!
il vostro bagaglio terreno,
involucro breve,
abbandonato
dopo sofferenza,
ha lasciato
dietro le mie
fragili spalle
il baratro
di solitaria consapevolezza.

Son trascorsi
tanti anni,
col pensiero
ho condiviso con voi
gioie ed affanni
ed oggi
immaginarVI
raggi luminosi
del Divino Amore
è consolazione
al mio cuore.

Tetta

                                                    

01 novembre, 2012

novembre...Preghiere

La festività dei Santi

                         


Commemorazione dei morti