La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

BENVENUTI NEL MIO BLOG...il mio diario di viaggio tra fantasia e realtà. Se passate lasciate un commento..mi farete cosa gradita Mariantonietta

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24 luglio, 2012

Una storia senza tempo...ottava parte


Era il giorno nel quale sua figlia avrebbe compiuto quindici anni.
Tania , quel mattino si svegliò con quel pensiero. Stesa sul letto, le braccia incrociate dietro la testa , osservava un raggio di sole che, noncurante dei pensieri tristi della donna, penetrando da una fessura della finestra, illuminò la stanza con un radioso spicchio di luce..
sorridi, sorridi !” gli parlò la donna “ tu puoi ”
Mentre si crogiolava nei suoi pensieri sentì provenire dall'esterno il rumore di zoccoletti di pecorelle ed udì la voce di giovane donna che richiamava un cagnolino.
La curiosità cacciò l'indolenza di Tania che, sollevatasi dal letto, si accostò alla finestra.
Aprì le persiane ed affacciatasi vide una giovane pastorella, che conduceva il suo gregge al pascolo.
Tania sorrise.
Era tutto così buffo. Ella era abituata a vedere greggi che passavano per la strada ma, mai piccolo come questo.
Cinque pecorelle trotterellavano dietro alla pastorella che, parlava loro chiamandole ciascuna con il proprio nome.

23 luglio, 2012

Una storia senza tempo...settima parte



Seduta sul calesse , teneva salde le redini. Le nocche delle mani bianche erano l'unico segno visibile della tensione che la governava.
La strada sterrata e in salita sballottava la carrozza e così la donna.
Tania percepì la similitudine tra quella strada e la sua vira: sempre più spesso in salita e colma di ostacoli.

Dopo aver preso la decisione di recarsi al convento per cercare la figlia abbandonata, si concesse ancora qualche giorno per chiarire le idee , per assaporare pienamente le emozioni incontrollabili che l'invasero di fronte alla svolta positiva del destino.
Adesso ,sulla strada , ripeteva ciò che aveva pianificato;
Avrebbe raccontato, alla Madre Superiora, tutta la sua storia e , per la prima volta, non avrebbe tralasciato nulla del suo vissuto, delle sue scelte giuste o sbagliate e di quelle imposte da un destino bizzarro.
Si sentiva sicura del successo della sua richiesta, poiché, grazie a Monsignore Piga aveva una casa e con i soldi risparmiati, con tanta fatica, aveva comprato un campicello già seminato a grano.
Sicuramente”, pensò la donna, “non potranno restituirmi immediatamente mia figlia . Non mi conosce ma, io mi proporrò come volontaria per l'assistenza ai bambini e mia figlia imparerà ad amarmi. Solo allora saprà del nostro legame. Le racconterò tutto, mi capirà, mi amerà...Le suore mi aiuteranno...non possono impedire ad una madre di ricongiungersi con la sua figliola, quando l'abbandonai ero poco più di una bambina...!”

20 luglio, 2012

Una storia senza tempo...sesta parte



Per Tania si aprì un nuovo capitolo della sua vita.
Aveva due obiettivi da raggiungere : lavorare, guadagnare del denaro per riprendersi sua figlia , darle una vita dignitosa ed una giusta istruzione che le garantisse un tenore di vita migliore di quello di sua madre.
L'altro obiettivo era legato alla ricerca di notizie su Giosuè. Non poteva averla abbandonata.
Di questo si sentiva sicura.
Nella testa tanti pensieri le si accavallarono, in confusa ,buia disarmonia tra passato e futuro.
Sembravano nuvole impegnate a rincorrersi per ricoprire il cielo e nascondere il sole.
Sentì la necessità di restare sola per fare ordine mentale,per ritrovare quel raggio di luce che l'avrebbe spinta ad andare avanti, a lottare : la speranza
Salutata Gemma, cominciò ad orientarsi nella nuova casa..
La casa era vecchiotta, l'arredamento modesto ma essenziale.
La donna rifiutato , con garbo, l'aiuto di Gemma, iniziò a ripulirla.
Al piano superiore vi erano due camere da letto. Una grande ed una piccina.
Sognò, ad occhi aperti, nella stanza grande, uno spazio per lei con Giosuè e nell'altra sistemò, con la fantasia, un letto con baldacchino di pizzo e tulle, lo scrittoio, i libri, i giochi per la sua piccina
Mentre lavorava pensieri positivi cacciarono le nuvole dalla mente, restituendole forza e coraggio
ce la farò” disse a sé stessa.

17 luglio, 2012

Una storia senza tempo...quinta parte


il coraggio di Tania.

I ricordi erano dolorosi ma,  il destino sempre avverso con lei, ad un certo punto mutò.

Alle tre del mattino, Tania, si svegliò. Serenamente si alzò dal letto. Fuori era ancora notte, la luna con il suo buffo sorriso a spicchio verticale, vegliava sui sogni degli uomini.
Dopo poco sarebbe sorto il sole che, cacciando le tenebre, avrebbe dato luce al nuovo giorno.
Quello tanto atteso, il giorno dell'arrivo della sua figliola.
Affrettatasi al lavabo mise, l'acqua nel catino e si lavò.
Indossato il modesto vestito ed un grembiulone bianco si dedicò a preparare il pane.
Setacciò la farina, la impastò con acqua e sale e ,dopo avere lavorato l'impasto con il lievito, lo coprì, affinche, riposando si gonfiasse.
Nel frattempo accese il forno a legna utilizzando la fascina che aveva preparata la sera avanti.
Nel lavorio fisico la mente libera,riprese ad assemblare ricordi.

14 luglio, 2012

Una storia senza tempo....quarta parte

Tania



Nonostante l'accavallarsi dei ricordi Tania si dedicava con amore a preparare l'accoglienza per sua figlia, la nipotina e la sua amica Elena con Michela.
Mancava un giorno all'arrivo.
La donna ripuliva, dalla foglie secche, i gerani che pendevano con sorrisi colorati, dalla ringhiera del breve terrazzo di lavagna.
Intanto osservava la stradina acciottolata che conduceva alla sua casa.
Le pietre consumate dal tempo, segnate dalla storia erano linde.
Il giardino, nel retro della casa , profumava di rose, begonie, mammole. Armonia di colori come se un pittore Divino lo avesse colorato.
Nell'abbellire la sua casetta ,trascorse il giorno, arrivata la sera, Tania stanca ma serena ,andò a dormire.

12 luglio, 2012

Una storia senza tempo...terza parte



Ancora ricordi

Tania sentiva nel suo cuore saltellare la gioia.
Ancora un paio di giorni e avrebbe stretto al petto la sua figliola.
Aperte le finestre della sua modesta casa, nel borgo antico, prese a riassettarla.
Mentre passava da una camera all'altro, tirando a lucido ogni cosa, il fiume di ricordi continuò a scorrere nella sua mente.
Pochi giorni dopo la partenza di Giosuè, la giovane aveva portato al pascolo il piccolo gregge che il suo amore le aveva affidato
“curale per me!” le disse dandogli le carezze dell'addio.
“ lo farò, amore , la loro cura mi aiuterà a sopportare la tua lontananza, ti aspetteremo!”
“ritornerò, con il denaro guadagnato comprerò terreni e farò di te una signora!”
Promise il giovane allontanandosi con una sacca sulle spalle.
Quella mattina ,Tania, seduta sopra un sasso, suonava lo zufolo .Un malinconico suono sull'allegro belare delle pecorelle.
Improvvisamente senti qualcosa muoversi nel suo ventre.

09 luglio, 2012

Una storia senza tempo.....seconda parte

Il rimembrar delle passate cose


Il sole che sorgeva la trovò in leggero sonno.
Un raggio di luce, penetrando dalla finestra, le pizzicò il naso.
La donna si svegliò consapevole che sua figlia era in viaggio. Ritornava per abbracciare la sua mamma.
Ancora due giorni.  Il tempo sembrava scorrere lento.
Tania decise di recarsi al lago. In quel punto, dove vi si immette il fiume, vi era un grande prato oltre il quale iniziava il boschetto : lì vi era la casetta dove, Tania insieme alla sua amata nonna, aveva trascorso l'infanzia e i primi anni dell'adolescenza.
Arrivata che fu, si sedette su un sasso vicino al fiumiciattolo, chiuse gli occhi per cogliere i vecchi e noti profumi dei fiori selvatici e i suoni della natura.......................con il cuore preso da cotanti ricordi, spontaneamente immerse una mano nelle fresche acque..........sentì come una forza che, passando attraverso la mano, raggiungeva ogni parte del suo corpo, penetrava nella mente e da lì fino al cuore, nell'angolo più nascosto, in un ripostiglio segreto..........................ivi era conservata l'adolescenza.
Tania aprì gli occhi e vide che una mano d'acqua stringere lievemente la sua......................era la " dama del fiume" , bellissima, fata d'acqua, contornata di riflessi d'acqua, le sorrideva...............LEI che, secondo la leggenda era lo scorrere del tempo e delle storie di tutti...........

08 luglio, 2012

romanzo: una storia senza tempo

prima parte
Il tempo trascorre trasformando la vita degli uomini.
Essi sognano e progettano il domani ma, il percorso che li attende , gli intralci , gli avvenimenti, le gioie e i dolori sono scritti dal destino.
Mano invisibile alla mente umana, traccia le vie dell'umano vivere.
Era estate, il sole tramontava tuffandosi nel mare.
Seduta sul dondolo nel suo giardino Tania, ripiegata su sè stessa rifletteva.
Ormai viveva in solitaria scelta.
L'unica tristezza che, aveva radici di rimpianto nel passato, era la lontananza da sua figlia Enne.
Da quando si era sposata con Jaco aveva intrapreso una vita in continuo movimento.
Viaggiavano tantissimo.
Tania riceveva tante missive con altretante promesse: "presto ritorneremo ,mamma, staremo