La fantasia e il tempo viaggiano insieme mescolando i colori

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07 aprile, 2011

i racconti di una volta.......il cocchiere ...2a parte




Alfred_il_cocchiere

Alfred si trovava nella piazza centrale di Milano, nel punto dove sostavano le carrozze adibite a viaggi privati .
Stava strigliando” Bertolo”, il suo cavallo, lo tirava a lucido e accarezzava, mentre, il cavallo faceva colazione., mangiando la biada da dentro il sacco di tela grezza che aveva appeso al collo.
Alfred parlava con il suo cavallo  perché era tutta la sua famiglia.
“e si bello mio, oggi non è una giornata tanto fredda, speriamo che arrivi un viaggiatore ricco che ci permetta un bel guadagno così potremo comprarci le bardature nuove e chissà forse un gran calesse come quella dei nobili”
Così dicendo rideva, perché i suoi passeggeri erano contadini, fabbri che si spostavano in provincia per vender meglio la propria merce, oppure, qualcuno che andava a trovare i parenti.
Ma giusto un guadagno da sopravvivenza.
Mentre, parlava e sorrideva dei suoi sogni gli si avvicinò una signora, non era certamente una nobile ma il suo portamento  a modo , contenuto e serio ispirava rispetto.
 - “Buongiorno messere”
 - “Buongiorno a voi signora”
 - “Posso esservi utile in qualcosa?”
 - “In realtà”, rispose dama Alessandra, perché di lei si trattava, “devo darvi una commessa piuttosto pesante, ma vi garantisco che sarete degnamente ripagato”.
E continuò
 - “Io dovrei recarmi fuori dal granducato di Milano!”
 - “ signora, verso Venezia?
 - “No,no, messere non verso il Nord ma verso il caldo sud, vorrei trasferirmi in Terra di Lavoro………………una terra calda e con il mare!”
 - “Ma  signora………………….è lontanissimo, sarà un viaggio lungo e comprenderà diverse soste!”
 - “Certo che ne sono consapevole!”,rispose la donna, “voi non vi preoccupate, non ho fretta e sarete ricompensato dignitosamente.!”
 - “Va bene signora!!” Rispose facendo velocemente quattro calcoli con la mente.
 - “Dovete trasportare materiale?”
 - “Vedrete voi stesso………sarà poca roba!”
Accordarono di organizzarsi per l’indomani.
L’indomani mattina, il cocchiere si presentò davanti alla casa di dama Alessandra; si accorse che i bagagli erano proprio minimi.
Li caricò nel ripostiglio dietro la carrozza ,diede la mano alla dama che era vestita elegantemente di rosso e la fece accomodare dentro la carrozza.
Rimase perplesso perché donna Alessandra non mostrava sul viso alcuna espressione ben definita di dolore, gioia dispiacere…….
Iniziarono il viaggio, la donna silenziosa sembrava concentrata in un suo mondo, non parlava e non guardava neanche il panorama che li circondava.
Arrivati alla stazione di posta il cocchiere con un colpetto di tosse, richiamò l’attenzione della donna e disse
Madame siamo arrivati alla posta, c’è una locanda, potrete rifocillarvi, usufruire dei servizi e riposare, nel frattempo mi occuperò di Bertoldo e di portare dentro il vostro bagaglio.
E con un lieve inchino
 - “A domani  signora!” A vostra disposizione!”
 -" buona notte anche a voi, Alfred!"
Donna Alessandrà trovò, per la notte, sistemazione nella locanda.
                                      


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